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Sebbene dai suoi inizi alla fine degli anni ’90 l’e-commerce abbia rivoluzionato il modo in cui facciamo acquisti, rimangono parecchi i problemi da risolvere. Dal monopolio del settore da parte di giganti come Amazon ed eBay alle tariffe sulle transazioni, senza dimenticare la sicurezza dati, l’attuale sistema non ha le risorse necessarie per risolvere questi problemi in modo veloce e comprensivo.

In questo contesto, l’introduzione della blockchain offre numerosi vantaggi. Blockchain è la tecnologia base su cui operano le criptovalute e offre vantaggi che vanno ben al di là dell’aspetto finanziario. Trattandosi essenzialmente di un database decentralizzato capace di supportare tutta una serie di dati e applicazioni in modo sicuro e immutabile, è in grado di permettere l’automatizzazione di processi e la sicurezza di transazioni al di fuori del controllo di una piattaforma o istituzione centralizzata.

Ma quali sono i vantaggi in termini pratici? Ne elenchiamo alcuni qui di seguito.

1. Meno spese di transazione

Che si tratti di un e-commerce o negozio fisico, i commercianti sono costretti a pagare le alte commissioni imposte dalle banche e dalle società emittenti di carte di credito, un tasso che va in media dal 2 al 4% (PayPal ha spese di circa il 3%). Una volta sommate alle altre tariffe (più o meno esplicite) richieste dalle grandi piattaforme sulla base del volume e dell’importo d’acquisto, queste spese possono rivelarsi proibitive per il piccolo commerciante.

Accettando le criptovalute come metodo di pagamento, le commissioni sulle transazioni si riducono a meno dell’1%, ovvero il costo indispensabile perché il network possa validare le transazioni e garantire la propria sicurezza. Nessuna tariffa viene pagata ai marketplace perché tecnicamente non c’è nessuna compagnia intermediaria.

2. Transazioni più veloci

Le transazioni cripto dipendono solo dalla velocità del network. Si eliminano quindi tempi di attesa legati alle banche e non c’è il rischio che il pagamento venga bloccato o stornato.

3. Gestione e automatizzazione dell’inventario

Grazie all’utilizzo degli smart contract (dei programmi creati sulla blockchain che permettono di attivare determinate azioni quando si verificano delle condizioni preimpostate) è possibile automatizzare tutta una serie di operazioni di e-commerce, per esempio riordinare determinati prodotti quando la scorta sta per finire o il limite predefinito è stato raggiunto.

4. Sicurezza dati

Sebbene il GDPR abbia migliorato la situazione, non ci sono linee guida standard che determinino come una compagnia debba comportarsi in caso di furto di dati. Grazie alla tecnologia blockchain, il furto di dati è quasi impossibile perché non c’è una singola entità che controlla una lista di informazioni ma i dati sono conservati in blocchi sicuri distribuiti su un database decentralizzato.

5. Pagamenti internazionali

Grazie all’implementazione delle criptovalute, è molto più facile espandere la propria attività su scala globale senza che i clienti esteri vadano incontro a spese aggiuntive (prima tra tutte le tariffe bancarie sui pagamenti esteri). Le criptovalute sono internazionali, quindi non sono necessarie spese di conversione.

6. Programmi fedeltà

Grazie agli smart contract, non solo è possibile programmare operazioni per l’automatizzazione di processi interni, ma anche la distribuzione di cashback, punti, sconti, e premi che i clienti possono ricevere immediatamente e automaticamente in ogni parte del mondo, senza spese aggiuntive. Tali ricompense possono anche essere create su misura sulla base del comportamento d’acquisto del cliente.

7. Rapporto diretto con il cliente

Con i sistemi di e-commerce tradizionali, i grandi marketplace limitano i contatti tra venditori e clientela. Dal momento che la piattaforma utilizzata fa il possibile per mantenere le transazioni al suo interno, i venditori non riescono a costruire legami duraturi con i propri clienti: le comunicazioni permesse sono ristrette e la piattaforma ha accesso ai messaggi scambiati dalle due parti. La tecnologia blockchain garantisce il contatto diretto e sicuro tra le due parti senza la necessità di una piattaforma intermediaria.

8. Pagamenti più sicuri e meno frodi

Dal momento che i pagamenti sono irreversibili, certe azioni fraudolente da parte dei clienti non sono più possibili. Per esempio, se un cliente dichiara falsamente di non aver ricevuto l’oggetto acquistato, la banca non può attivare il chargeback stornando il pagamento e restituendo il costo dell’oggetto a spese del venditore.

9. Catena di approvvigionamento e fornitura

La tecnologia blockchain è in grado di tracciare automaticamente e in modo sicuro ogni singolo passo della catena di approvvigionamento, dal produttore al distributore, fino al rivenditore, senza la necessità di un sistema centralizzato. Una volta adottata su larga scala, non solo renderà possibile evitare manomissioni e smarrimenti, ma anche automatizzare tutta una serie di operazioni come tracciare e richiamare lotti difettosi.

10. Autenticità dei prodotti

In settori come quello dei beni di lusso, il problema della contraffazione è, purtroppo, spesso presente. L’utilizzo di appositi microchip con rispettivi codici di identificazione salvati sulla blockchain rende possibile determinare non solo che un prodotto sia autentico, ma anche quale sia la sua provenienza, garantendo per esempio che non si tratti di merce rubata.

Articolo scritto da Giulia Brusco, speaker congresso DonnaON 2019 

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