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Hai presente quel peso sullo stomaco che senti per giorni, dopo aver accettato un compenso per la tua prestazione da professionista, che è troppo basso?

Sai perché a volte “non hai voglia” di andare a lavorare, magari provi rabbia nei confronti di persone che guadagnano di più di te, a pari capacità? Quello è un segnale che va preso sul serio. Come tanti altri segnali che ti offre il tuo corpo, quando si tratta di dis-allineamento con quello che sei, che vali realmente ma che guadagni alla fine del mese.

Nella nostra vita frenetica, e sempre concentrata sempre sul fare, fare, fare, non ci prendiamo mai il tempo di respirare un attimo, di entrare in contatto con noi stesse, e di ascoltare quello che ci dice il nostro corpo. Il nostro stomaco. Il nostro intuito. La nostra voce interiore. Perché se ci prendessimo il tempo per farlo, probabilmente diremmo di “no” a condizioni che già in partenza, nel nostro profondo, non sono adatte e non vorremmo accettare. Analizzeremmo le condizioni che ci vengono proposte da un’altra posizione, pensando attivamente alle alternative invece di pensare di non avere scelta.

Come fare per trovare il modo di farti pagare quello che vali?

  •  Impara a pensare “out of the box”, fuori dagli schemi
  • Conosci i tuoi “paletti” prima di entrare in contrattazione
  • Resisti alla tentazione di dire di sì troppo in fretta
  • Abbi pazienza, sopporta la tensione emotiva prima della chiusura di un contratto
  •  Pensa che sul contratto e sul compenso tu hai il controllo

Inizia ad ascoltarti, anche seduta da sola con gli occhi chiusi, come durante la meditazione. Scopri quando il tuo corpo ti dice che è il momento di dire “no”, quando è il momento di chiedere di più, e soprattutto quanto di più.

Pensa di superare coscientemente e coraggiosamente i limiti che metti a te stessa, per imparare finalmente un modo nuovo di lavorare, di crescere, di vivere.

 

Articolo scritto da Giusi Valentini, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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