Sai affrontare ogni imprevisto senza che mandi a monte l’organizzazione della tua giornata?

Gli imprevisti, lo sappiamo, sono inevitabili: si annidano proprio dietro l’angolo, pronti a far saltare anche la migliore gestione possibile del tuo tempo.

Per questo ti racconto la strategia che ho messo a punto e che mi permette sempre di “cadere in piedi” quando un imprevisto si presenta all’orizzonte.

Il concetto è molto semplice e di facile attuazione, posso sintetizzarlo così: se puoi prevederlo, non è più un imprevisto. Te lo ripeto: se puoi prevederlo, non è più un imprevisto.

Cosa significa?
Significa che, quando pianifichi una qualsiasi tua attività, devi prevedere sempre un significativo lasso di tempo, diciamo così, “libero”, che faccia da eventuale cuscinetto, da paracadute, nel momento in cui dovesse presentarsi un imprevisto, di qualsiasi natura esso sia.

Ho stabilito questo “tempo cuscinetto” pari al 20% (esatto, il 20%!) del totale del tempo che andrò a dedicare a quella determinata attività. Se, per esempio, hai pianificato che occorreranno 10 giorni per strutturare il tuo prossimo progetto di vita o di lavoro, calendarizza non 10 giorni dedicati a questo, bensì il 20% del tempo in più, quindi 12 giorni di lavoro totali. Per esperienza posso dirti che il 20% mi ha letteralmente salvato da imprevisti che avrebbero, se avessi agito diversamente, fatto saltare del tutto l’operatività che avevo pianificato.

Il “tempo cuscinetto” ti permette di avere l’agio di respirare, focalizzarti sulla nuova direzione che stanno prendendo gli eventi, trovare una soluzione creativa che possa far rientrare brillantemente l’emergenza.

Nella felice ipotesi nella quale nessun imprevisto dovesse affacciarsi sulla tua strada, sono certa che saprai trovare il miglior utilizzo per il 20% del tempo in più che magicamente ti ritroverai tra le mani, quando avrai mandato in porto il tuo progetto di vita o di lavoro. Un suggerimento? Utilizza il “tempo cuscinetto” per festeggiare questo risultato!

Lo diceva bene Victor Hugo: “Se c’è una cosa che bisogna sempre prevedere, è l’imprevisto”.
Ricorda: se puoi prevederlo, non è più imprevisto!

 

Articolo scritto da Natascia Pane, Speaker congresso DonnaON 2020.

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