Lo Yoga nel cammino della vita

Lo Yoga nel cammino della vita

Lo Yoga è solo una delle varie strade per poter equilibrare i chakra: per Yoga non intendo solo le posizioni fisiche, ma un intero stile di vita dedicato al benessere del nostro corpo e del nostro spirito.

La peggior trappola in cui si può cadere è quella di attribuire allo Yoga l’immagine di un mero esercizio fisico: dietro a questa parola c’è, infatti, un intero mondo di conoscenze e insegnamenti che, se messi in pratica, possono portarci a ricongiungimento con noi stesse e con ciò che ci circonda.

La vita frenetica del mondo di oggi ci imbroglia, come delle gocce di un oceano in un vasetto di vetro: la nostra vista è appannata e solo noi possiamo scegliere se uscire e ricongiungerci all’oceano oppure rimanere comodamente a guardare restando intrappolati.

Lo Yoga ci viene in soccorso, insegnandoci che la parte più importante del cammino è la consapevolezza, da cui deriva, in un secondo momento, l’accettazione. Se sappiamo di essere spiriti infiniti intrappolati in gabbie di credenze e pregiudizi, possiamo metterci in cammino per liberarci e lo Yoga, ancora una volta, viene in nostro aiuto.

Più pratichiamo e più diventiamo consapevoli delle nostre tensioni muscolari connesse ad emozioni represse; più pratichiamo e più queste tensioni fisiche ed emotive si sciolgono, lasciando spazio per nuova luce e una nuova percezione di noi stessi; più pratichiamo più ci avviciniamo e impariamo a conoscerci. Volgendo il nostro sguardo all’interno, in particolare ai Chakra, è come se avessimo a disposizione un’intera mappa di emozioni, sentimenti, percezioni e intuizioni che ci possono guidare nella vita.

Imparando con lo Yoga ad ascoltare il nostro corpo riusciamo ad accedere ad una fonte più profonda di Verità, che è quella che guida tutti gli esseri viventi. Se potessimo spogliarci di tutte le convinzioni, i modelli, gli schemi mentali, lo stress, le preoccupazioni, potremmo vedere che la nostra anima, e quindi la vera essenza dei Chakra, è la beatitudine. Una beatitudine che deriva dal sapere di non essere soli, dalla conoscenza e accettazione di se stessi, dei propri limiti e difetti, e della situazione in cui ci si trova.

La pratica Yoga, unita alla meditazione, ci può riportare allo stato originario dell’anima, liberando l’amore e la serenità che fanno naturalmente parte del nostro spirito. Lo Yoga, la cui parola significa “unire”, ci mette in contatto con una realtà più grande, una realtà in cui noi ci possiamo sentirci, finalmente, a casa. Ci insegna a rimanere radicate in noi stesse e nel nostro amore, qualità del quarto chakra, anche quando le situazioni esterne ci aggrediscono.

Ciò che faremo a DonnaON è solo una minuscola briciola nel cammino dello Yoga, ma, come tutti sappiamo, qualsiasi viaggio parte dal primo passo.

Spero di vedervi sul tappetino a praticare con me, Namasté

 

Articolo scritto da Sara Cattani, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Yoga: i Chakra

Yoga: i Chakra

I Chakra, o ruote di energia, sono l’immagine energetica di noi stesse.

Esistono, secondo la tradizione, sette Chakra maggiori, partendo dalla base della colonna vertebrale fino ad arrivare alla sommità della nuca. Ma, voi penserete, perché parlare del lato energetico quando invece con lo Yoga, lavoreremo prettamente su quello fisico?

Il lato fisico e materiale della nostra vita derivano dal lato energetico. I grandi maestri indiani sostengono che il nostro corpo è la “condensazione” della struttura dei nostri chakra il cui funzionamento, come vedremo, può essere ostacolato dallo stile di vita e di pensiero.

Ogni chakra ha la propria funzione emotiva e psicologica, è collegato ad alcuni organi e ghiandole fisiche e quindi governa non solo la nostra salute emotiva ma anche quella fisica. Non esiste un Chakra più importante di un altro poiché ognuno ha i propri compiti da svolgere: sono tutti collegati tra loro come una grande orchestra e se uno è in disfunzione anche gli altri ne risentono.

Prendono parte ad ogni azione della nostra vita quotidiana guidando il nostro cammino.

In essi sono memorizzati i nostri samskara, anche chiamati nodi karmici, che altro non sono che le risposte inconsce ed istintive alle situazioni che ci accadono nella vita. Queste risposte involontarie ci limitano in quanto esseri consapevoli: se reagiamo senza sapere come e perché, diventiamo delle marionette guidate da ciò che precedentemente ci aveva incatenato.

Con la pratica fisica dello Yoga e mentale della meditazione piano piano questi nodi si sciolgono: ci stacchiamo dal nostro ego, dal nostro “io” costruito dalla società e dai pregiudizi, per dedicarci ad una realtà più grande che comprende il nostro spirito.

Entriamo in contatto con la parte di noi che ancora è intatta, fiduciosa, speranzosa e integra. Impariamo ad abbracciare ogni aspetto di noi con amore, disintegrando ciò che ci limita energeticamente, mentalmente ed emotivamente.

La conoscenza di noi stessi parte dalla comprensione del nostro funzionamento energetico: l’esplorazione del sistema dei chakra ci permette di avere una panoramica sulle nostre emozioni e sul nostro modo di vivere. La conoscenza è un mezzo attraverso cui ci possiamo liberare di fardelli indesiderati: per questo nel Workshop andremo brevemente ad elencare le caratteristiche e le qualità di ogni chakra per poter avere una visione più ampia sulla nostra personalità e su ciò che potrebbero essere i principali blocchi che non ci permettono di vivere nell’integrità della nostra essenza.

La conoscenza è potere: tramite di essa diventiamo consapevoli di ciò che ci limita nel nostro percorso di crescita.

 

Articolo scritto da Sara Cattani, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Yoga: l’energia nella quotidianità

Yoga: l’energia nella quotidianità

Negli ultimi anni si è sentito parlare spesso di energia. Ma, effettivamente, che cos’è e come interagisce con la nostra vita quotidiana?

Il concetto di energia è molto spesso frainteso: ogni tanto lo colleghiamo a quelle persone strane che sembrano aver perso ogni briciolo di razionalità. E in parte potrebbe anche essere vero: per poter sentire l’energia che scorre all’interno e al di fuori di noi è necessario abbandonare, almeno inizialmente, la nostra razionalità.

Tralasciando credenze e miti, anche la fisica è giunta alla stessa opinione che gli indiani ci insegnano da millenni di anni: tutto ciò che è presente su questo pianeta è formato da energia. Ogni persona, roccia, pianta, animale è costituito di energia. La materia altro non è, infatti, che “energia condensata” che vibra ad una frequenza più grossolana. Intorno a questa energia c’è ciò che gli hindu chiamano Akasha, un campo energetico che pervade l’intero mondo e tutte le cose presenti.

Tutto deriva, nasce e fa parte dell’Akasha.

Per questo, siamo tutti connessi l’un l’altro: pur ritenendoci entità separate siamo tutte unite perché provenienti dalla stessa essenza base. In questo mondo siamo noi però a decidere continuamente, e spesso inconsciamente, come comportarci. Tutto ciò che siamo – pensieri, azioni, malattie, desideri e tanto altro – è contenuto e si condensa nella nostra aura: un campo magnetico che ci circonda e si modella in base al nostro vissuto. Sono proprio le aure che interagiscono tra loro quando ci troviamo vicino ad altre persone: pur non conversando a livello verbale tra le aure avviene sempre uno scambio energetico.

A questo proposito, la fisica ci insegna che nel momento in cui guardiamo semplicemente un oggetto, le particelle che lo formano inizieranno a cambiare disposizione e a mettersi in moto. Allo stesso modo, quando ci troviamo di fronte ad una persona giudicandola negativamente, la sua aura inizierà a restringersi piano piano. L’energia ci insegna che tutto è vibrazione e qualsiasi cosa, anche un semplice pensiero, può avere degli effetti positivi o negativi non solo su di noi ma su qualsiasi cosa ci circondi.

Lo Yoga ci insegna a vivere la vita con la consapevolezza che qualsiasi cosa facciamo, pensiamo e diciamo agisce non solo su di noi ma su chi ci circonda: quando il nostro comportamento si trasforma in positivo non stiamo aiutando solo noi stessi ma anche gli altri.

 

Articolo scritto da Sara Cattani, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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