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Viviamo in una società in cui il piacere è sempre stato un po’ condannato.

Non so se a voi crescendo è stato ripetuto infinite volte prima il dovere e poi il piacere… A me sì. Tanto che ad oggi, da Coach del Piacere, spesso mi devo costringere per fare quello che insegno e cioè rendere il piacere una priorità.

Il Piacere, tra l’altro è una filosofia, un modo di essere e di vivere. Per come lo insegno e lo concepisco non è prettamente sessuale, ma è un aprire il proprio corpo a poter accogliere ciò che ci fa godere non solo durante il rapporto, ma in ogni momento della propria vita. L’orgasmo ne è la massima espressione, nel senso che nel momento in cui siamo in grado di lasciarci andare totalmente al piacere allora riusciamo anche ad abbandonarci a queste onde di piacere nella vita in generale.

Ho individuato quattro fattori che ti possono essere d’aiuto nel rendere questa esperienza del piacere autentica. Due fanno parte di una prima parte necessaria che viene chiamata Purificazione, le altre sono già sulla via del Piacere.

 

Pericolo.

Noi donne abbiamo bisogno di sentirci al sicuro.

Potrà esserti capitato di avere fantasie erotiche in cui ti ecciti in caso di pericolo, tuttavia le fantasie sono una cosa totalmente diversa dalla realtà in cui vivi tutti i giorni e nonostante forse ti aiutino a eccitarti, il tuo cervello ha comunque bisogno di sentirsi al sicuro.

Soprattutto per quelle di noi che hanno subito traumi o che sono cresciute in famiglie e in contesti in cui è stato passato questo concetto di “fuori non è sicuro”.

Se ci sentiamo al sicuro possiamo lasciarci andare. Ecco che quindi per te sarà essenziale comprendere quelli che sono i fattori che ti fanno sentire in pericolo e lavorarci sopra.

Peccato.

La maggior parte di noi italiane è stata cresciuta in una cultura in cui abbandonarsi al piacere non è che sia proprio sinonimo di purezza, grazia e buon costume. In questo ambiente chi più chi meno ha avuto l’esperienza del sentirsi dire di avere commesso un peccato o peggio ancora si è sentita “coperta” di vergogna. Dai vestiti, al trucco, al modo di fare, per tantissimi anni noi donne abbiamo dovuto camminare sui vetri per evitare di sentirci giudicate e messe in qualche modo al bando dalla società. E’ necessario comprendere che abbandonarsi al piacere è un cambio di mentalità che dobbiamo fare per lasciarci andare e godere.

Permesso.

Anni fa nel bel mezzo della giungla del Messico stavo facendo un esercizio di respirazione e mentre molte delle donne con cui ero riuscivano a far fluire l’energia sessuale io ero bloccata. Volevo godere. Lo volevo con tutta me stessa. Poi qualcosa dentro di me scattò e a un certo punto iniziai a ridere a crepapelle. Potevo desiderare orgasmi multipli quanto volevo. Se però non mi davo il permesso di godere, di lasciarmi andare e vivere il mio corpo di donna fino in fondo, sarei potuta star lì a desiderare ancora anni.

bella donna piacere

Tutte noi abbiamo il permesso di tirare fuori la nostra natura orgasmica, la nostra natura di donne sensuali e creature di piacere.

Io però ti posso dare tutti i permessi che vuoi.

Finché non sarai tu a darti il permesso di godere, la tua esperienza erotica sarà molto penalizzata.

Potere del piacere.

Una volta che:

  • sei riuscita a cullare e calmare il tuo sistema nervoso e annullare o arginare il senso di pericolo,

  • sei riuscita a trasformare il senso di peccato e vergogna, in senso di libertà di essere te stessa.

  • Ti sei data il permesso di vivere il piacere.

Ecco che puoi goderti il tuo corpo, la tua femminilità e la tua natura orgasmica che si trasforma in potere creativo, di manifestazione, intuitivo e di essere te stessa in ogni momento poiché conoscere la tua sessualità e il tuo piacere ti avvicina alla tua anima.

 

Articolo scritto da Elisa Caltabiano, speaker congresso DonnaON 2019

 

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