Freelance: si parte!

Freelance: si parte!

Ora che abbiamo fatto le nostre considerazioni e sviluppato la nostra idea avendo chiarito le competenze di cui disponiamo e adottato il mindset giusto, è il momento di capire se o quando aprire la fatidica partita IVA.

Ritenuta d’acconto o partita IVA?

La burocrazia spaventa tutti all’inizio e, quando si è sole, è importante cercare il confronto con altri freelance più navigati o con un commercialista di fiducia. Per questo ne abbiamo uno all’interno del nostro Network. Ci offre i migliori consigli per evitare false partenze.

All’inizio, soprattutto se ti trovi ad avviare l’attività negli ultimi mesi dell’anno, potrebbe valere la pena considerare l’opportunità di iniziare a collaborare in “ritenuta d’acconto”, anziché optare fin da subito per l’apertura della partita IVA, che ha comunque dei costi di gestione e adempimenti da affrontare.

Se, ad esempio, sei una giovane professionista che ha appena terminato gli studi oppure una giovane mamma che ha dovuto lasciare il lavoro per occuparsi della prole e si sta rimettendo in gioco o ancora una donna che si sente stretta nel lavoro dipendente e sta cominciando a guardarsi intorno, vale la pena valutare la ritenuta d’acconto nel primo periodo.

Ne esistono di diverse tipologie, ma quella che interessa le lavoratrici autonome riguarda la prestazione occasionale. A DonnaOn entreremo nello specifico, ma ti anticipo che deve trattarsi di una prestazione occasionale e il tuo cliente – sostituto d’imposta – detrarrà dal compenso il 20% di ritenuta d’acconto che verserà a tuo nome. Se superi i 5.000 euro hai l’obbligo dei versamenti INPS.

Sì, lo so, stai storcendo il naso. In effetti la ritenuta non ti dà margini di crescita e soprattutto, secondo la norma, non puoi promuoverti, quindi neppure sui social o con un sito web dedicato ai tuoi servizi.

Ecco perché i commercialisti suggeriscono di aprire la partita IVA.

Partita IVA: primi passi

Se hai fatto un po’ di esperienza con la ritenuta d’acconto o vuoi lanciare il tuo business, sei pronta a fare il grande salto: aprire la tua partita IVA.

Esistono due regimi fiscali legati alla partita IVA, quello forfettario e quella ordinario. Il primo, per intenderci, è quello naturale che dalla scorsa Legge di Bilancio ha una tassazione del 15% – la più nota flattax – fino a 65.000 euro di reddito e non consente praticamente alcun tipo di detrazione di spesa. Per le nuove attività e senza limiti di età è possibile avere un’agevolazione ulteriore con una tassazione al 5% per i primi cinque anni.

Il secondo comprende il pagamento dell’Irpef, dell’IVA e anche dell’IRAP. Il reddito è determinato come differenza tra i ricavi meno i costi. È più oneroso, prevede delle scadenze fisse di anticipo e saldo di IVA e tasse, oltre ai contributi previdenziali.

In entrambi i casi infatti è obbligatorio aprire la posizione INPS nella Gestione Separata.

L’apertura della partita IVA non ha costi, ma è indispensabile affidarsi a un professionista che sappia consigliare come prepararsi ad affrontare l’attività e le scadenze. E questa gestione ha costi diversi per i due regimi.

Insieme, a DonnaOn, capiremo anche a chi rivolgersi, che cos’è un codice ATECO, quali sono i requisiti per l’uno o l’altro sistema fiscale e come gestirsi.

E ricorda: aggiornarsi sempre, arrendersi mai.
#InsiemeèMeglio

 

Articolo scritto da Barbara Reverberi, Speaker congresso DonnaON 2020 e selezionata per il percorso DonnaON PRO 2019/2020.


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Che lingua parla la nostra mente?

Che lingua parla la nostra mente?

La nostra mente comprende e ricorda meglio le immagini, i colori, le associazioni di idee, cioè tutte le informazioni che ci coinvolgono emotivamente, ci incuriosiscono e ci appaiono strane.

Sulla base di queste considerazioni sono nate originariamente alcune riflessioni da parte del cognitivista inglese Tony Buzan che, dopo circa 30 anni di lavoro certosino di messa a punto, ha dato origine alla Mappa Mentale. L’obiettivo è quello di parlare alla mente nella sua stessa lingua sfruttando le caratteristiche del suo funzionamento.

L’intuizione di Tony Buzan è stata quella di non usare una struttura lineare, come in un testo scritto, ma quella radiale di un neurone, ricavando dai concetti solo le parole chiave, ossia solo quel 10% delle parole necessarie a definire concetti più ampi.

Per comprendere questa intuizione ci basta guardare la struttura di un neurone che, a una attenta osservazione, è molto simile a quella di una Mappa Mentale. Di conseguenza, attraverso l’uso della mappa mentale, la nostra mente apprende le informazioni senza necessità di interpretarle e di perdersi in mezzo alle centinaia di parole che in un testo servono solo per rendere più comprensibili i concetti. Parole stesse che, nello stesso tempo, possono oscurare i concetti chiave.

Prendendo le parole chiave e associandole a delle immagini, Tony Buzan si è accorto che questa struttura era la stessa lingua della nostra mente, di conseguenza, molto più efficace per memorizzare concetti.

Quante volte abbiamo sentito l’espressione proverbiale “un’immagine vale più di mille parole”. Per di più, utilizzando anche i colori, il cervello viene ulteriormente motivato anziché annoiato. In questo modo navighiamo nei nostri pensieri velocemente, stimolando associazioni di idee, intuizioni e ogni concezione diventa estremamente più chiara. In aggiunta la Mappa Mentale ci consente di rendere la nostra mente attiva e di non subire le informazioni in modo passivo.

Possediamo l’intelligenza e poter creare e apprendere è semplice se acquisiamo gli strumenti giusti e le strategie più efficaci per farlo.

 

Articolo scritto da Elisa Marigo, Speaker congresso DonnaON 2020 e selezionata per il percorso DonnaON PRO 2019/2020.


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Imprenditrici si nasce o si diventa? La giusta mentalità per avviare un’attività di successo.

Imprenditrici si nasce o si diventa? La giusta mentalità per avviare un’attività di successo.

Vorresti aprire una tua attività ma hai già rinunciato in partenza perché pensi di non avere le giuste capacità? Ammiri le imprenditrici di successo ma pensi che tu non sarai mai come loro perché imprenditrici si nasce?

 

Se queste sono frasi che ti ripeti spesso, ho una buona notizia per te: è possibile trovare una risposta alla famosa domanda: imprenditrici si nasce o si diventa? E sai qual è? La risposta a questa domanda è che imprenditrici si può diventare, come dimostrano le tante storie di donne che sono partite da zero e che, dopo aver superato diversi ostacoli e difficoltà, sono diventate imprenditrici di successo. Mi vengono in mente le storie di imprenditrici come Oprah Winfrey, Zhang Xin e J.K. Rowling. Hai mai sentito parlare di loro? Se ancora non le conosci, ti racconto brevemente le loro storie perché sono sicura che potrai trovare nel loro percorso delle preziose fonti di ispirazione.

 

Le storie vere di tre imprenditrici di successo.

Oprah Winfrey, dopo un’infanzia difficile inizia ad impegnarsi negli studi e poi intraprende la carriera di giornalista televisiva, non senza ostacoli e difficoltà. Solo dopo diversi anni, Oprah inizia finalmente ad emergere come conduttrice di una propria trasmissione televisiva. Il suo show ottiene molto successo soprattutto grazie al fatto che tratta temi di interesse sociale, che coinvolgono fortemente il pubblico. Da lì inizia la scalata di Oprah al successo con un talk show rimasto seguitissimo per oltre 25 anni, che è diventato palco per ospiti illustri, mantenendo sempre l’attenzione su tematiche sociali. Attualmente Oprah è considerata una delle persone di colore più ricche e influenti al mondo. Ha un patrimonio personale di diversi bilioni di dollari e ogni anno utilizza diversi milioni di dollari per le sue attività filantropiche.

“Quando guardo al futuro è talmente splendente che mi brucia gli occhi”
Oprah Winfrey

Zhang Xin ha un’infanzia difficile, cresce con la madre e all’età di 14 anni inizia a lavorare in una fabbrica di Hong Kong, dedicandosi allo studio durante la notte. Grazie alla sua determinazione e alla sua perseveranza, riesce a mettere da parte i risparmi che le consentono di traferirsi in Inghilterra, dove consegue dapprima la laurea in economia e poi un master a Cambridge. Dopo gli studi ritorna a Pechino e, insieme al marito, fonda la società immobiliare “Soho Cina”. Da quel momento inizia il suo percorso imprenditoriale che la porta a seguire i progetti di costruzione di centinaia edifici commerciali e residenziali in tutte le più importanti città cinesi. Oggi Zhang Xin ha creato un vero e proprio impero immobiliare e realizza progetti in collaborazione con architetti di fama internazionale. Ha un patrimonio pari a diversi miliardi di dollari si impegna in attività filantropiche e sociali, facendo cospicue donazioni per finanziare la formazione universitaria degli studenti cinesi nei migliori atenei del mondo.

“Devi amare quello che fai, ogni palazzo nuovo è come un bimbo che viene alla luce”.
Zhang Xin

J.K. Rowling è una bambina dotata di una grande fantasia e scrive delle favole per intrattenere i suoi familiari. Dopo gli studi letterari, inizia a lavorare come segretaria ma sente che quella non è la sua vita. Si trasferisce in Portogallo dove trova lavoro come insegnante di inglese. In seguito conosce quello che diventerà suo marito e dalla loro unione nasce una figlia, Jessica. Ma il matrimonio non dura e dopo il divorzio inizia un periodo buio, di depressione e di gravi difficoltà economiche. Si trasferisce in Scozia, dove insegna francese e inizia a scrivere “Harry Potter e la pietra filosofale”. Bussa alle porte di molti editori ma riceve numerosi rifiuti fino a quando non riesce finalmente a trovare un editore interessato. Dà li è iniziato il suo straordinario successo editoriale che la porta ad essere oggi una scrittrice plurimiliardaria.

“Sono le nostre scelte che ci mostrano chi siamo veramente, molto più delle nostre abilità”.
J.K. Rowling

 

Uno dei segreti per il successo è sviluppare la giusta mentalità.

Queste tre donne che hanno creato il loro successo da zero, superando ostacoli e difficoltà senza arrendersi, dimostrano che imprenditrici si può diventare. A questo punto quello che può essere utile per te è capire quali sono stati i segreti del loro successo, oltre alla grande perseveranza che tutte e tre hanno dimostrato.

Ci sono certamente dei segreti per diventare un’imprenditrice di successo e uno dei più importanti voglio svelartelo proprio oggi: una delle chiavi per costruire un’attività di successo è sviluppare la giusta mentalità. E’ quella che viene chiamata la mentalità imprenditoriale. La mente imprenditoriale ha delle caratteristiche ben precise, che possono essere scoperte e allenate. Hai capito bene: anche tu, con il giusto allenamento, puoi acquisire una mentalità vincente, che ti aiuterà a realizzare i tuoi obiettivi personali e professionali, mettendo il turbo alla tua vita e alla tua attività.

Se vuoi scoprire quali sono gli 8 elementi che costituiscono la mentalità imprenditoriale e capire come allenarla per raggiungere il successo che meriti, ti aspettiamo il 6-7-8 marzo 2020 a DonnaON, un evento interamente dedicato alle donne, dove ti parlerò di “Mentalità imprenditoriale: come allenarla per raggiungere il successo nella vita e nel business”.

 

 

 

Articolo scritto da Miriam Bruera, Speaker congresso DonnaON 2020 e selezionata per il percorso DonnaON PRO 2019/2020.

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Che cos’è una mappa mentale?

Che cos’è una mappa mentale?

La Mappa Mentale è una rappresentazione grafica del nostro pensiero.

 

Serve ad aiutare la mente a elaborare concetti in modo creativo, personalizzato e divertente.
Stimola la memoria, l’apprendimento, la pianificazione e la capacità di analisi.
Attiva nuove intuizioni e connessioni.

Attraverso le immagini possiamo esprimere qualsiasi tipo di informazione, o insieme di concetti chiave, che vogliamo comprendere o elaborare. Pertanto, per costruire una mappa mentale, è necessario associare una parola chiave ad una immagine di riferimento. In questo modo, per la nostra mente, la mappa apparirà chiara, accattivante e semplice da ricordare. Sarà intuitivo, poi, per il nostro cervello, elaborare i concetti e, se necessario farli emergere, basterà solamente e semplicemente accedere alla nostra proprietà di linguaggio e capacità di comunicazione.

Per creare una mappa mentale funzionale non è necessario essere artisti o abili disegnatori. Ci sono però alcune importanti regole da seguire per poter facilmente trattenere e organizzare le informazioni secondo una gerarchia funzionale.

Spesso è facile confondere le Mappe Mentali con le mappe concettuali che, in sostanza, sono strumenti tra loro molto diversi. Cerchiamo di capirne le differenze.

Una mappa concettuale è comunque un valido alleato per lo studio. È un insieme di parole chiave collegate tra loro da linee che si basano direttamente sui significati delle parole chiave stesse che fungono da semplificazione concettuale. In pratica la semplificazione concettuale della parola chiave dovrebbe far emergere argomenti e significati più ampi.

Di fatto però, proprio per la loro struttura e le loro caratteristiche intrinseche, le mappe concettuali sono difficili da memorizzare perché sono tutte molto simili, per la loro struttura grafica, di conseguenza la nostra mente si può facilmente confondere.

Al contrario, le mappe mentali stimolano la creatività e, grazie ai colori e alla manualità, evocano le emozioni che sono gli elementi fondamentali per la memorizzazione. In aggiunta la struttura segue una precisa gerarchia e così, per la mente, è più semplice associare i concetti, organizzare le idee e avere una visione d’insieme.

 

 

 

Articolo scritto da Elisa Marigo, Speaker congresso DonnaON 2020 e selezionata per il percorso DonnaON PRO 2019/2020.

 

 

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La mia esperienza dopo DonnaOn

La mia esperienza dopo DonnaOn

Due anni fa, quasi per caso, ho avuto la possibilità di partecipare a DonnaOn e ho ascoltato gli speech di tante donne che hanno preso in mano la loro vita e sono riuscite a realizzare la propria idea di business diventando imprenditrici di successo.

Devo dire che sono rimasta veramente colpita da quello che ho visto e sentito e la partecipazione a questo evento ha acceso in me il desiderio di diventare io stessa come quelle donne che ammiravo così tanto.

A quel tempo avevo iniziato da poco la mia attività di consulente di organizzazione personale e benché gli ostacoli e le difficoltà non mancassero, la voglia di farcela e la passione era talmente tanta che mi ha portata oggi qui a DonnaOn a parlare di organizzazione con voi!

Certo, la strada è ancora lunga, ma oggi sono più consapevole delle mie possibilità e l’esperienza che ho maturato nell’ambito dell’organizzazione mi ha reso più sicura di me e delle mie capacità nell’aiutare le persone a migliorare le loro giornate.

La Giulia di due anni fa non avrebbe mai pensato di poter essere una speaker un giorno, invece eccomi qua!

Sono certa di aver ricevuto una grossa spinta in avanti proprio dalla mia partecipazione a DonnaOn.

È proprio pensando a voi, donne che cercano sempre di portare avanti sempre qualcosa di nuovo, che magari sono anche mamme o impegnate nella famiglia e che credono nel valore di quello che creano ogni giorno nel proprio lavoro che ho elaborato il mio workshop su come gestire al meglio il tempo che ogni giorno ci è dato.

Grazie al laboratorio vi sarà immediatamente chiaro quanto sia importante l’organizzazione proprio per avere più libertà e svolgere il lavoro in meno tempo e in maniera più “smart”, in modo da ritrovare, in mezzo a tutti gli impegni quotidiani, lo spazio da dedicare a ciò che per voi conta davvero e che pertanto merita la vostra piena e incondizionata attenzione.

Durante il workshop a DonnanOn vi darò tanti utili consigli per trovare, e soprattutto amare, l’agenda giusta per voi. Vi prometto che sarà un laboratorio super pratico e ricco di spunti per utilizzare al meglio questo fantastico strumento. Non mancherà il divertimento e alla fine del workshop la vostra agenda diventerà la vostra migliore amica, anzi, la migliore assistente personale che abbiate mai avuto!

Il laboratorio sarà a numero chiuso proprio per darvi la possibilità di essere seguite direttamente da me e per poter personalizzare l’esperienza su ognuna di voi. Avrete la possibilità di conoscere tanti strumenti di organizzazione e di scegliere fra questi quelli più adatti per voi e alle vostre esigenze per semplificare le vostre giornate e ritrovare del tempo per fare ciò che più vi piace!

 

Vi aspetto a DonnaOn il 9 e 10 marzo 2019!

Articolo scritto da Giulia Rastelli, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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