Seleziona una pagina
Professional Organizer: mi presento

Professional Organizer: mi presento

Ciao a tutte! Sono Giulia Rastelli, Professional Organizer, iscritta dal 2015 ad APOI, l’Associazione che riunisce i Professional Organizers Italiani e non vedo l’ora di incontrarvi al mio workshop a DonnaOn 2019!

 

Il Professional Organizer è un consulente per l’organizzazione personale ed è una figura relativamente nuova in Italia, mentre all’estero, specialmente negli Stati Uniti e in generale nei paesi anglosassoni è presente già da trent’anni.

Le persone oggi sono travolte da una vita che diventa sempre più frenetica ogni giorno che passa e in cui le esigenze personali vengono messe costantemente in secondo piano, a favore di altre che appaiono più importanti. È per questo motivo che sempre più spesso hanno deciso di rivolgersi a questo tipo di figura professionale che mette al primo posto il benessere della persona preso questa volta da un’angolazione completamente nuova, quella dell’organizzazione personale!

Questa abilità, sempre più importante nel mondo di oggi, viene data per scontata! Il problema è che senza un pizzico di organizzazione la nostra vita, lavorativa e personale può diventare veramente complicata e assomigliare più alla corsa di un criceto dentro una ruota che a una fantastica avventura!

 

La buona notizia è che queste abilità organizzative possono essere apprese e noi lo faremo insieme!

 

ll Professional Organizer aiuta le persone a ritrovare l’ equilibrio nelle proprie giornate, riporta l’ordine dove il disordine ruba tempo ed energie e insegna a massimizzare le proprie risorse.

Le persone, attraverso l’utilizzo di sistemi organizzativi personalizzati e l’apprendimento di particolari abilità organizzative sono in grado di riprendere il controllo di ciò che li circonda, del proprio tempo, del proprio spazio domestico e lavorativo imparando a liberarsi dei cumuli di documenti e oggetti che intasano le loro vite!

Quando ho scoperto che sarei entrata a far parte di questa grande squadra al femminile, ero già certa di sapere quale contributo portare al congresso.

Chi meglio di noi donne riesce infatti a capire l’importanza di sapere come suddividere nella maniera migliore il tempo da dedicare alla casa, al lavoro, alla famiglia e a noi stesse? Quando il tempo è poco, o è utilizzato male, ci sentiamo sopraffatte, stressate e la nostra natura ci porta a mettere in secondo piano sempre noi stesse.

È proprio per questo che tra i molteplici ambiti in cui il consulente di organizzazione personale può intervenire, ho scelto la gestione del tempo e ho deciso di cominciare proprio da uno degli strumenti principali con cui tutti, a partire dalle scuole elementari in poi, dobbiamo imparare ad avere a che fare: l’agenda!

Con il mio aiuto, nel corso del workshop scoprirete come diventare più organizzate e di conseguenza più produttive, non solo sul lavoro, ma anche a casa e nel vostro tempo personale. L’agenda, elettronica o cartacea, è infatti forse lo strumento più conosciuto per tenere traccia degli impegni e per non dimenticare nulla, ma spesso viene abbandonata dopo poche settimane o giorni di utilizzo a causa della mancanza di un metodo che sia al tempo stesso facile da implementare e da mantenere.

Vedremo quindi come integrarla veramente nelle nostre giornate imparando ad utilizzarla anche come potente strumento di crescita personale. Fin da subito vi accorgerete di essere in grado di ottimizzare i tempi, gestire lo stress e fare spazio a tante nuove idee ed energie positive. Dopo questo laboratorio, non potrete più farne a meno!

 

Vi aspetto a DonnaOn, il 9 e 10 marzo 2019 a Riccione!

 

Articolo scritto da Giulia Rastelli, speaker congresso DonnaON 2019 

 

ACQUISTA IL BIGLIETTO  »

Il Risveglio Muscolare: primi passi

Il Risveglio Muscolare: primi passi

Il risveglio muscolare non è altro che una ginnastica dolce, dove si va ad attivare in modo delicato ogni parte del corpo, partendo dalla respirazione fino ad arrivare ai muscoli meno conosciuti.

 

  • La respirazione è il primo e l’ultimo momento della vita, è importante che sia eseguita correttamente.
  • Il fatto di non utilizzare i polmoni in modo totale, ci porta alcuni svantaggi, come ad esempio la difficoltà nello scambio delle cellule sanguigne.
  • L’inefficienza nella raccolta dei residui gassosi, ci fa sentire la fatica e la salute è danneggiata nella sua totalità.
  • La natura ci ha regalato due polmoni fantastici e purtroppo solo in pochi sanno respirare in modo corretto.
  • Con l’inspirazione e l’espirazione profonda che faremo, i gas saranno scaricati dai polmoni e in questo modo aiuteremo il corpo a calmare l’agitazione, lo stress e l’ansia.
  • Molti quando respirano, tendono ad alzare le spalle, usando solo la parte superiore del polmone.

 

La tecnica che vi insegnerò, fatta anche solo 5 minuti al giorno, porterà:

  1. a migliorare il metabolismo cellulare del corpo
  2. gestione dello stress e ansia
  3. sonno migliore
  4. meno emicrania
  5. maggiore concentrazione sulle attività
  6. miglioramento posturale, quindi meno mal di schiena

Una respirazione cosciente, ci permette di entrare in connessione con i nostri bisogni vitali.

Può sembrare un’attività per persone di una certa età, invece da quando sono diventata istruttrice, ho capito che è molto importante sentire il proprio corpo e questo spesso viene sottovalutato.

Prendete del tempo per voi stesse, la mente può migliorare la vostra vita, datele il nutrimento giusto, vi aiuterò a ricercare la giusta armonia tra corpo e anima.

 

Tutta l’attività che faremo andrà fatta a piedi nudi o per chi vuole con i calzini, avrete bisogno di un tappetino semplice come quelli in palestra e un asciugamano.

Articolo scritto da Manuela Borsella, speaker congresso DonnaON 2019 

 

ACQUISTA IL BIGLIETTO  »

Il potere dell’immagine interiore

Il potere dell’immagine interiore

L’idea di amarci potrebbe sembrare vanità, ma in realtà stiamo parlando di “accoglierci” e di coltivare un’immagine interiore positiva. Un buon rapporto con noi stessi è alla base di tutto nella nostra vita.

 

Mostrarsi nel modo migliore che possiamo essere esteriormente è un elemento importante per “sentirsi belli” ma  “avere un bell’aspetto è solo la metà della propria immagine”. È fondamentale  scoprire la nostra bellezza interiore perché ciò che vediamo nella nostra mente influenza molto la propria vita.

Lo Style Coaching ™ consiste in un approccio olistico ed equilibrato . “Non siamo solo un’immagine riflessa nello specchio” ma ciò non significa  che il nostro aspetto esteriore non abbia un ruolo positivo nel raggiungimento del pieno potenziale personale.

Possiamo sviluppare, nel corso degli anni, un’immagine interiore  negativa  perché ci adattiamo a “vederci” e “sentirci” come pensiamo di “dover essere”. Il modo in cui ci vediamo spesso si è formato nell’infanzia. Forse siamo stati presi in giro, e questo ha creato insicurezze e convinzioni che ci portiamo avanti anche da adulti.
Vogliamo l’approvazione degli altri e non vogliamo  essere giudicati,  perciò nel nostro subconscio capita di nasconderci dietro ad una personalità  fittizia e ad un aspetto esteriore che non è autentico (non è il nostro vero io).

È interessante porsi la domanda: “Chi è chiamato a “giudicare”? In realtà siamo noi. Siamo più severi di chiunque altro, spesso ci concentriamo solo sui difetti ignorando i punti positivi.

 

Noi vediamo solo quello che i nostri ‘filtri’ permettono di vedere. Nessuno ci “vede” nello stesso modo perché gli altri percepiscono la nostra persona con i loro “filtri” personali.

Molte persone che hanno un’immagine interiore negativa del proprio aspetto tendono a rimandare i propri sogni. Desideri come voler sentirsi bene, sfruttare il proprio potenziale, ottenere una promozione, indossare abiti che ci facciano sentire a nostro agio, creare uno stile personale, sono troppo importanti per essere rinviati. Un nuovo stile e maggiore sicurezza potrebbero essere l’inizio di grandi cambiamenti in molte altre aree della nostra vita.

Peggiore è l’immagine che abbiamo di noi, più ci dissociamo da noi stessi e ci rifugiamo in una personalità artificiale. È come mettersi una maschera tutti i giorni. Lo Style Coaching ™ aiuta a vedere con consapevolezza questa maschera e a ricollegarci con la nostra vera essenza. Questo consente di vederci da una prospettiva nuova e in una luce completamente diversa. Le credenze autolimitanti sono messe a dura prova e l’idea di amarsi incomincia a diventare una realtà tangibile invece che una falsa illusione.

Tutti abbiamo delle qualità che ci piacciono. Non è arroganza pensare di avere delle belle gambe, dei capelli sani o una bella pelle.

Essere fieri del nostro aspetto, curare il nostro corpo, può essere una forma sana di coccolarci e di nutrire la nostra anima, sempre che venga fatto spontaneamente perché diverte e ci fa sentire bene!

La filosofia dello Style Coaching ™ è di credere veramente che ognuno di noi può avere un aspetto favoloso, ma bisogna cominciare con il sentirsi  a proprio agio sia dentro di noi che esteriormente! Questo succede quando iniziamo ad “accoglierci” e comprendiamo che cosa ci fa star bene, quando la nostra consapevolezza parte dalla propria radice.
Abbiamo tutti visto dei cambi di look in trasmissioni televisive e ammirato il “grande cambiamento”, ma pochi mesi dopo la maggior parte dei candidati è tornata ad essere come prima. Questo succede quando l’immagine interiore non è stata migliorata tramite il Coaching. L’immagine esteriore riflette come la persona si sente interiormente. Purtroppo i cambiamenti superficiali  non hanno durata permanente.

Lo Style Coaching ™ non e’solo cambiare abito, ma cambiare vita!

Articolo scritto da Ivana Gasto, speaker congresso DonnaON 2019

 

ACQUISTA IL BIGLIETTO »

 

(Photo by Thought Catalog on Unsplash)

Le 4 P del piacere

Le 4 P del piacere

Viviamo in una società in cui il piacere è sempre stato un po’ condannato.

Non so se a voi crescendo è stato ripetuto infinite volte prima il dovere e poi il piacere… A me sì. Tanto che ad oggi, da Coach del Piacere, spesso mi devo costringere per fare quello che insegno e cioè rendere il piacere una priorità.

Il Piacere, tra l’altro è una filosofia, un modo di essere e di vivere. Per come lo insegno e lo concepisco non è prettamente sessuale, ma è un aprire il proprio corpo a poter accogliere ciò che ci fa godere non solo durante il rapporto, ma in ogni momento della propria vita. L’orgasmo ne è la massima espressione, nel senso che nel momento in cui siamo in grado di lasciarci andare totalmente al piacere allora riusciamo anche ad abbandonarci a queste onde di piacere nella vita in generale.

Ho individuato quattro fattori che ti possono essere d’aiuto nel rendere questa esperienza del piacere autentica. Due fanno parte di una prima parte necessaria che viene chiamata Purificazione, le altre sono già sulla via del Piacere.

 

Pericolo.

Noi donne abbiamo bisogno di sentirci al sicuro.

Potrà esserti capitato di avere fantasie erotiche in cui ti ecciti in caso di pericolo, tuttavia le fantasie sono una cosa totalmente diversa dalla realtà in cui vivi tutti i giorni e nonostante forse ti aiutino a eccitarti, il tuo cervello ha comunque bisogno di sentirsi al sicuro.

Soprattutto per quelle di noi che hanno subito traumi o che sono cresciute in famiglie e in contesti in cui è stato passato questo concetto di “fuori non è sicuro”.

Se ci sentiamo al sicuro possiamo lasciarci andare. Ecco che quindi per te sarà essenziale comprendere quelli che sono i fattori che ti fanno sentire in pericolo e lavorarci sopra.

Peccato.

La maggior parte di noi italiane è stata cresciuta in una cultura in cui abbandonarsi al piacere non è che sia proprio sinonimo di purezza, grazia e buon costume. In questo ambiente chi più chi meno ha avuto l’esperienza del sentirsi dire di avere commesso un peccato o peggio ancora si è sentita “coperta” di vergogna. Dai vestiti, al trucco, al modo di fare, per tantissimi anni noi donne abbiamo dovuto camminare sui vetri per evitare di sentirci giudicate e messe in qualche modo al bando dalla società. E’ necessario comprendere che abbandonarsi al piacere è un cambio di mentalità che dobbiamo fare per lasciarci andare e godere.

Permesso.

Anni fa nel bel mezzo della giungla del Messico stavo facendo un esercizio di respirazione e mentre molte delle donne con cui ero riuscivano a far fluire l’energia sessuale io ero bloccata. Volevo godere. Lo volevo con tutta me stessa. Poi qualcosa dentro di me scattò e a un certo punto iniziai a ridere a crepapelle. Potevo desiderare orgasmi multipli quanto volevo. Se però non mi davo il permesso di godere, di lasciarmi andare e vivere il mio corpo di donna fino in fondo, sarei potuta star lì a desiderare ancora anni.

bella donna piacere

Tutte noi abbiamo il permesso di tirare fuori la nostra natura orgasmica, la nostra natura di donne sensuali e creature di piacere.

Io però ti posso dare tutti i permessi che vuoi.

Finché non sarai tu a darti il permesso di godere, la tua esperienza erotica sarà molto penalizzata.

Potere del piacere.

Una volta che:

  • sei riuscita a cullare e calmare il tuo sistema nervoso e annullare o arginare il senso di pericolo,

  • sei riuscita a trasformare il senso di peccato e vergogna, in senso di libertà di essere te stessa.

  • Ti sei data il permesso di vivere il piacere.

Ecco che puoi goderti il tuo corpo, la tua femminilità e la tua natura orgasmica che si trasforma in potere creativo, di manifestazione, intuitivo e di essere te stessa in ogni momento poiché conoscere la tua sessualità e il tuo piacere ti avvicina alla tua anima.

 

Articolo scritto da Elisa Caltabiano, speaker congresso DonnaON 2019

 

ACQUISTA IL BIGLIETTO »

I “must”delle professioniste della nuova era

I “must”delle professioniste della nuova era

Le donne italiane sono famose in tutto il mondo per il loro fascino mediterraneo. Ciò in cui sono ancora poco celebri è il loro talento imprenditoriale. Eppure è ormai riconosciuto come le donne al timone delle aziende e le professioniste possano portare benefici a tutta lattività imprenditoriale.

Ma una carriera di successo non richiede solo idee interessanti, stimolanti e grande etica lavorativa: la differenza la fanno le persone. Per poter lavorare bene con gli altri, un segreto è diventare esperta di leadership e di management e continuare ad imparare giorno dopo giorno.

Sono almeno 4 i “must” da sviluppare:

  • 1.NON ARRENDERSI

    Essere unimprenditrice o una professionista realizzata non è per chi ha una volontà labile o per chi si arrende. Eper chi crede nelle proprie abilità e nelle persone che con orgoglio definiscono la sua squadra. Abbandonare un progetto, è un danno a sè stesse e a coloro che vuoi guidare.

 

  • 2.CONTORNARSI DI PERSONE CHE CI COMPLETINO

    Avere lidea non basta, è molto più difficile metterla in pratica se non hai accanto le persone giuste. Trova le persone più adatte e migliori per il tuo progetto, cerca quelle che hanno i tuoi valori, i valori dellazienda e che ne condividono pienamente la vision e fai di tutto per tenerle a fianco a te. Persone altamente professionali sia dal punto di vista tecnico che relazionale e che possano aggiungere valore al tuo.

 

  • 3.ESSERE MENTORI E PROTETTRICI

    Le migliori relazioni lavorative sono quelle che si basano sul reciproco rispetto e sulla condivisione, sullintenzione di cogliere e imparare uno dallaltro. In quanto imprenditrice e/o leader è opportuno lavorare per far espandere costantemente le abilità e le conoscenze della tua squadra, dei tuoi collaboratori e le tue. Nessuno crederebbe in un’imprenditrice che stenta a credere in sè stessa. Anche in tempi difficili mantieni la tua sicurezza e la positività. Non è facile diventare un’imprenditrice e leader di successo è vero… ma avere dubbi sulle tue scelte e sulle azioni influenzerà negativamente il tuo atteggiamento e quello della tua squadra.

 

  • 4.UN PROGETTO IN CRESCITA RICHIEDE PERSONE IN CRESCITA

    Siamo tutti in un personale percorso. Le esperienze professionali implicano sviluppo e atteggiamento positivo verso lapprendimento e la crescita. Fai tesoro degli errori passati, cogli linsegnamento, concentrati sul messaggio che vogliono darti e poi… dimenticali! Offri alle persone che ti seguono l’opportunità di imparare senza criticarle, per renderle persone migliori.

 

Buon cammino!

Articolo scritto da Guity Mohammadi personal& professional coach, speaker congresso DonnaON 2019.

ACQUISTA IL BIGLIETTO »

Perché scegliere di comunicare attraverso i video

Perché scegliere di comunicare attraverso i video

Video professionali con Roberta Andreoni.

 

Forse ti stai chiedendo cosa fa una video specialist. Io, nello specifico, insegno alle donne come fare video con lo smartphone. Negli ultimi tre anni della mia vita, ho costruito un mio percorso professionale nel settore video, permettendo a liberi professionisti e aziende di imparare cosa fare e cosa non fare per creare un video di valore e qualità con un semplice telefono.

Perché scegliere di comunicare attraverso i video?

Semplice, è importante comunicare al pubblico. Raccontare la tua storia ti permette di avvicinarti allutente, di far conoscere il tuo percorso professionale e pubblicizzarti.

Scegliere il video come strategia marketing ti dà modo di presentare quello che è il tuo servizio, il tuo prodotto e quanto puoi essere daiuto professionalmente. E, cosa molto, importante, decidere di utilizzare video per pubblicizzarti ti permette di raggiungere un pubblico vastissimo online.

Metterci la faccia è sintomo di: professionalità, interesse di condivisione e – soprattutto – dai valore alla comunicazione con il pubblico.

Il primo approccio al mondo video che consiglio è quello di interessarti alla personalizzazione della comunicazione. Devi rendere unico il tuo video, devi comunicare empatia, devi interessare e rendere sensazionale il messaggio che vuoi mandare.

I video che insegno a fare sono video con lo smartphone. Esatto, chi non ne ha uno? Uno smartphone non è solamente uno strumento per chiamare, per mandare messaggi. Puoi creare video efficaci con semplici regole. Ho scelto di interessarmi alla creazione di video con il cellulare perché ho notato che luso diffusissimo che se ne fa permette una velocità di apprendimento assolutamente fantastica. Siamo in unera digitale in continua trasformazione e il cellulare è un punto di contatto, di comunicazione e di trasmissione troppo importante.

Le persone che vogliono migliorare la propria carriera professionale non possono fare a meno di condividere notizie e informazioni sui social e sul web. Facciamolo con un semplice cellulare!

Articolo scritto da Roberta Andreoni, speaker congresso DonnaON 2019

 

ACQUISTA IL BIGLIETTO »