da Carina Fisicaro | Mar 2, 2019 | DonnaON, News dal Blog
La resilienza è una delle qualità sempre più studiate nei nostri tempi di crescente complessità e rappresenta una caratteristica sempre più importante per un’efficace gestione delle tue risorse.
Notoriamente è la capacità di rialzarti e rimetterti in carreggiata dopo un periodo difficile o traumatico, ma per Heartmath, l’istituto americano che da più di 30 anni studia il cuore e la sua complessità e di cui sono la prima trainer ufficiale italiana, la resilienza è anche la tua capacità di prepararti a situazioni difficili che sai in arrivo e la tua abilità di gestirle con una buona qualità e quantità di energia, mentre accadono.
È una vera è propria capacità, un contenitore, una batteria e ha a che fare con la tua energia. Noi tutti siamo sistemi energetici, che accumulano e disperdono energia: se abbiamo una qualità del sonno buona, la mattina siamo belli carichi e pronti ad una giornata piena zeppa di stimoli e cose da processare, come questo periodo storico di porta a vivere.
Se invece abbiamo dormito male, già la nostra batteria energetica parte carica a metà, e tutti i contrattempi e le piccole difficoltà quotidiane la andranno a consumare ulteriormente.
Cosa consuma energia, esattamente?
Tutto quello che ti stressa, ma anche le emozioni “negative” che provi, come rabbia, paura, frustrazione, compressione, sovraccarico emotivo. Quando provi queste emozioni “negative”, produci quantità eccessive di cortisolo, principale ormone dello stress, e questi stati disallineano cuore e cervello, sei in incoerenza cardiaca e, innescando un circolo vizioso, consumi ancora più energia.
La buona notizia è che la tua batteria si può anche rigenerare: quando provi emozioni nutrienti, quelle legate alle qualità del cuore, come amorevolezza, apprezzamento, gratitudine, quando fai le coccole ad un animale domestico o ad un bambino piccolo, quando stai nella gioia e nella calma, recuperi energia e stai in uno stato di centratura e allineamento, che possiamo definire “coerenza cardiaca”. Sei in grado di produrre un ormone particolare, il DHEA, ormone antagonista del cortisolo e capace di neutralizzarlo, chiamato anche ormone della giovinezza o anti-invecchiamento.

Quando ti accorgi che la tua batteria si sta scaricando e che stai andando in reazione, compromettendo una comunicazione o una situazione, puoi shiftare e provare un’emozione rigenerante, in grado di rifasarti, sentire di nuovo la sensazione che ha prodotto tale emozione positiva in passato o, ancora, praticare la coerenza cardiaca, con le tecniche di Heartmath, e ricaricarti, pronta poi a gestire nuove sfide.
Quello che imparerai con me a DonnaOn è sfruttare le qualità del tuo cuore e andare in coerenza cardiaca attraverso tecniche in grado di mantenere la tua batteria sempre bella carica.
Questo ti permetterà di gestire le difficoltà e prepararti a situazioni che già in anticipo sai stressanti, come quella telefonata che stai rimandando o quella chiacchierata delicata, in cui magari devi dire qualcosa di importante al tuo capo o ai tuoi collaboratori. E di sicuro, se non sei riuscita a prevenire un momento delicato, facendo coerenza cardiaca, puoi riprenderti più velocemente ed evitare che lo stress che hai prodotto, attraverso il cortisolo rilasciato, resti nel tue sistema per le 12 ore consuete.
Articolo scritto da Lara Lucaccioni, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Feb 28, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Vorresti guadagnare di più? Ti piacerebbe poter scegliere gli incarichi professionali che vuoi veramente fare? Ti piacerebbe chiedere un compenso che valga realmente le tue prestazioni?
Benissimo, è ora di verificare il tuo money mindset, il tuo atteggiamento nei confronti dei soldi. Il money mindset è la base che sottostà ai compensi che stai chiedendo e ottenendo in questo momento della tua vita professionale. È l’atteggiamento che hai nei confronti del denaro, le tue credenze rispetto al denaro, a cosa serve il denaro e per cosa lo vorresti avere.
In ultima istanza, è lo specchio del valore che dai a te stessa. Al tuo lavoro. Alla tua preparazione. Alla tua professionalità.
È lo specchio di quello che pensi di valere con quello che hai da offrire. E che spesso, a noi donne, non sembra mai abbastanza. E che, molto probabilmente, è inferiore al compenso dei tuoi colleghi maschi.
Perché molti uomini chiedono aumenti, promozioni, e noi donne ci mettiamo in un angolino e aspettiamo che siano gli altri a riconoscere il nostro valore, offrendoci la stessa promozione, lo stesso aumento?
Perché preferiamo nasconderci dietro gli “impegni famigliari”, dicendo che guadagnando meno avremmo meno responsabilità e di conseguenza più tempo per la famiglia?
Perché pensiamo che il nostro lavoro abbia meno valore dei nostri compagni maschi, e facciamo – senza chiedere nulla in cambio – un passo indietro nella nostra carriera, pensando automaticamente che sia nostro compito occuparci della “casa”?
È ora di scoprire qual è il tuo money mindset.
- quanta differenza c’è tra quello che vorresti guadagnare – e di cui avresti bisogno per vivere tranquilla e poter scegliere gli incarichi professionali che vuoi o non vuoi fare – e quello che stai ora effettivamente incassando?
- quanto vuoi guadagnare?
- perché vuoi guadagnare questo denaro?
- a che punto sei ora e dove vuoi essere nei prossimi anni?
Per fare l’upgrade finanziario per i prossimi anni, è necessario innalzare concretamente e chiaramente i tuoi standard professionali e mentali. È necessario avere un’idea reale di quanto vali, di quanto vuoi chiedere e come chiederlo.
Con questa base, potrai gestire meglio le tue emozioni, come la paura di chiedere di più, il senso d’inadeguatezza, la tensione emotiva.
Per poter essere in grado di darti più valore, trattare meglio, guadagnare meglio.
Articolo scritto da Giusi Valentini, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Feb 26, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Esiste un meraviglioso legame tra il movimento, la biochimica cerebrale e la musica.
Endorfine, serotonina e dopamina, neurotrasmettitori chimici sintetizzati nel cervello, possono tutti essere stimolati dal esercizio fisico e dal “virtual drumming”, accompagnati dalla musica.
- Le endorfine, sono ritenute importanti per alleviare lo stress e aumentare la tolleranza al dolore.
- La dopamina, si ritiene che migliora l’umore e la memoria a lungo termine.
- La serotonina e stata collegata a diminuire i sintomi di depressione e ostilità.
Quindi, al interno di intervalli normali, tutti e tre neurotrasmettitori promuovono un equilibrio nella biochimica del cervello e può contribuire a ciò che è comunemente chiamato “runner’s high” dopo l’esercizio.
Considerando la combinazione di esercizi e “drumming” che si trova in POUND, abbiamo la chiave che può essere eminente per una spinta positiva di questi neurotrasmettitori.
Ma non solo il movimento ha questa fantastica funzione, anche la MUSICA è in grado di darci piacere, rilasciando dopamina nel cervello. Gli stimoli dipendono da un circuito cerebrale sottocorticale, nel sistema limbico, formato da strutture cerebrali che gestiscono le risposte fisiologiche agli stimoli emotivi.
La musica fa da sottofondo alla maggior parte della nostra vita. Si tratta di un’arte che da piacere, stimola i ricordi e ci fa condividere emozioni. Ma quella che appare la cosa più semplice e comune del mondo è in realtà il risultato di meccanismi complessi e sorprendenti.
La domanda è: QUAL È L’EFFETTO DELLA MUSICA SUL NOSTRO CERVELLO?
La storia del “ARTE DELLE MUSE” inizia migliaia di anni fa. La musica ha accompagnato l’essere umano nella storia della sua evoluzione. Cosi i scienziati notarono che nella risposta del cervello alle melodie, si attivavano aree adibite al movimento, e hanno ipotizzato che la musica sia sorta per aiutarci a muoverci insieme, fatto che porta a essere più altruisti e solidali.
In generale, la cosiddetta “ARTE DELLE MUSE”, incoraggia le persone a muoversi, induce stati d’animo positivi, aumenta l’eccitazione; tutte cose che possono condurre a grandi miglioramenti e cambiamenti.
DANZARE O SEMPLICEMENTE MUOVERSI, A RITMO DE MUSICA E IMPORTANTE, PERCHÉ PREVIENE INVECCHIAMENTO CEREBRALE E FISICO, MIGLIORANDO LA PROPRIA PERCEZIONE SPAZIO-CORPOREA E DEL PROPRIO COORDINAMENTO MOTORIO.
Articolo scritto da Graciela Fittipaldi, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Feb 23, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Se ti ritrovi spesso con tanti impegni e non sai come gestirli, se hai l’impressione che tutto gravi sulle tue spalle, se hai paura di non farcela, se il tempo per te stessa è solo un lontano ricordo, allora questo è il workshop che fa per te!
Ogni giorno perdiamo circa mezz’ora a cercare le cose che non troviamo, che si traduce in una settimana all’anno. Sarebbe meglio usare questo tempo per andare in vacanza, non credete?
In casa spesso ci ritroviamo circondati di oggetti che non usiamo e che continuiamo ad accumulare con scuse varie mentre sprechiamo un sacco di tempo a cercare quelli di cui abbiamo realmente bisogno. Capite quindi come la disorganizzazione e la perdita di tempo che ne consegue siano causa di stress e nervosismo.
A molte persone la parola “organizzazione” provoca un attacco di orticaria perché viene immediatamente accostata all’idea della rigidità, però quando subiscono la disorganizzazione altrui, si arrabbiano moltissimo! Inoltre la disorganizzazione non causa solo problemi chi la vive nella propria quotidianità, ma anche alle persone vicino… Quante volte vi è capitato di dover stravolgere la vostra agenda con i vostri clienti perché qualcuno che aspettavate si è presentato in ritardo per non essersi scritto l’orario?
Eliminare o ridurre la disorganizzazione ci permette di recuperare tempo prezioso per noi, tempo per ricaricarci facendo qualcosa che ci piace e che ci rende felici. Il tempo è una risorsa preziosa e limitata e se gestito in maniera consapevole ci consente di indirizzare in nostri sforzi sugli obiettivi giusti e sulle giuste priorità. Una giornata gestita bene è una giornata che ci fa stare anche bene. È quando lavoro, famiglia e interessi personali trovano il giusto equilibrio nelle nostre giornate che sentiamo di dare veramente il giusto senso al trascorrere del tempo.
Durante il workshop vedremo come salvare il nostro tempo attraverso l’uso di semplici strumenti per imparare a gestire i nostri progetti come ad esempio le “to do list”, le liste delle cose da fare, semplici e alla portata di tutti, fondamentali per non perdere il filo di un progetto e seguirne tutti i passaggi, risparmiare tempo e denaro, stabilire le priorità sul lavoro e nella vita familiare.
Vi aspetto al mio workshop a Donna On il 9 e 10 marzo 2019 per scoprire insieme come una migliore organizzazione può aiutarci a ridurre sensibilmente lo stress e a dare il meglio di noi, per noi stessi e per gli altri!
Articolo scritto da Giulia Rastelli, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Feb 21, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Lo Yoga è solo una delle varie strade per poter equilibrare i chakra: per Yoga non intendo solo le posizioni fisiche, ma un intero stile di vita dedicato al benessere del nostro corpo e del nostro spirito.
La peggior trappola in cui si può cadere è quella di attribuire allo Yoga l’immagine di un mero esercizio fisico: dietro a questa parola c’è, infatti, un intero mondo di conoscenze e insegnamenti che, se messi in pratica, possono portarci a ricongiungimento con noi stesse e con ciò che ci circonda.
La vita frenetica del mondo di oggi ci imbroglia, come delle gocce di un oceano in un vasetto di vetro: la nostra vista è appannata e solo noi possiamo scegliere se uscire e ricongiungerci all’oceano oppure rimanere comodamente a guardare restando intrappolati.
Lo Yoga ci viene in soccorso, insegnandoci che la parte più importante del cammino è la consapevolezza, da cui deriva, in un secondo momento, l’accettazione. Se sappiamo di essere spiriti infiniti intrappolati in gabbie di credenze e pregiudizi, possiamo metterci in cammino per liberarci e lo Yoga, ancora una volta, viene in nostro aiuto.
Più pratichiamo e più diventiamo consapevoli delle nostre tensioni muscolari connesse ad emozioni represse; più pratichiamo e più queste tensioni fisiche ed emotive si sciolgono, lasciando spazio per nuova luce e una nuova percezione di noi stessi; più pratichiamo più ci avviciniamo e impariamo a conoscerci. Volgendo il nostro sguardo all’interno, in particolare ai Chakra, è come se avessimo a disposizione un’intera mappa di emozioni, sentimenti, percezioni e intuizioni che ci possono guidare nella vita.
Imparando con lo Yoga ad ascoltare il nostro corpo riusciamo ad accedere ad una fonte più profonda di Verità, che è quella che guida tutti gli esseri viventi. Se potessimo spogliarci di tutte le convinzioni, i modelli, gli schemi mentali, lo stress, le preoccupazioni, potremmo vedere che la nostra anima, e quindi la vera essenza dei Chakra, è la beatitudine. Una beatitudine che deriva dal sapere di non essere soli, dalla conoscenza e accettazione di se stessi, dei propri limiti e difetti, e della situazione in cui ci si trova.
La pratica Yoga, unita alla meditazione, ci può riportare allo stato originario dell’anima, liberando l’amore e la serenità che fanno naturalmente parte del nostro spirito. Lo Yoga, la cui parola significa “unire”, ci mette in contatto con una realtà più grande, una realtà in cui noi ci possiamo sentirci, finalmente, a casa. Ci insegna a rimanere radicate in noi stesse e nel nostro amore, qualità del quarto chakra, anche quando le situazioni esterne ci aggrediscono.
Ciò che faremo a DonnaON è solo una minuscola briciola nel cammino dello Yoga, ma, come tutti sappiamo, qualsiasi viaggio parte dal primo passo.
Spero di vedervi sul tappetino a praticare con me, Namasté
Articolo scritto da Sara Cattani, speaker congresso DonnaON 2019
