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Il Risveglio Muscolare: i muscoli

Il Risveglio Muscolare: i muscoli

Ci siamo mai chiesti, se possiamo vivere senza muscoli?

Bé , non si può! I muscoli sono importanti per il nostro organismo, ci permettono di fare qualsiasi movimento e questo è essenziale per il mantenimento di molte funzioni vitali.

Quante volte la mattina quando ci svegliamo, lamentiamo di essere stanchi?

I muscoli sono addormentati e un risveglio brusco non aiuta. Troppo spesso rinunciamo a iniziare un programma di allenamento semplicemente perché non sembra esserci abbastanza tempo in un giorno.

Eppure, può essere più facile di quanto pensiate, con gli esercizi che faremo insieme potrai poi farli direttamente a casa, nella stanza che più preferisci, un luogo dove puoi essere connessa con te stessa. Il risveglio muscolare ci permette di essere attivi in modo dolce, prendere coscienza del corpo che si attiva. È una sensazione bellissima!

Il respiro, la circolazione e il tono muscolare si ottimizzano, sentirai un benessere generale, così da vivere una giornata con meno stress.

Avere una connessione mente – corpo, stimola un costante flusso di energia.

Se pensate ai muscoli che utilizzate di più nell’arco della giornata, molte di voi diranno braccia e gambe, ma il centro del corpo?

Abbiamo grandi muscoli nella parte centrale del corpo, anche loro hanno bisogno di una maggiore attenzione. La parte centrale ha bisogno di una grande energia per dare origine ad ogni movimento, dirigendosi poi verso le estremità fino al pavimento pelvico.

Gli esercizi che svolgeremo in modo armonioso, aiuterà a percepire come lavora ogni muscolo, nessuna parte del corpo verrà dimenticata. Una volta che avrete capito la coordinazione e l’equilibrio muscolare, fatto con costanza, avrete la chiave per una buona postura e per raggiungere i vostri obbiettivi di allenamento. Ogni singolo muscolo aiuta ad interagire allo sviluppo di tutti gli altri.

Tutta l’attività che faremo andrà fatta a piedi nudi o per chi vuole con i calzini, avrete bisogno di un tappetino semplice come quelli in palestra e un asciugamano.

 

Articolo scritto da Manuela Borsella, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Quando sei pronta?

Quando sei pronta?

Quante volte hai fatto entrare la persona con cui stavi solo quando eri pronta?

Se ti faccio questa domanda, sei in grado di rispondere onestamente? Da quando ho iniziato a lavorare come La Coach del Piacere, mi sono resa conto di quante volte sia io che le altre donne ci siamo concesse quando non volevamo, quando non eravamo pronte o quando non ne avevamo voglia. E i motivi potrebbero essere i più disparati:

  • Perché ormai siamo lì, abbiamo portato la persona con cui siamo ad eccitarsi così tanto che poi che fai, la lasci a secco?

  • L’uomo è pronto a penetrarci, noi ancora non siamo neppure lontanamente lubrificate o pronte, ma non abbiamo voglia di stare lì ore e in più magari il nostro partner non è molto in grado di prepararci e smania dalla voglia di entrarci dentro.

  • Non abbiamo voglia. Abbiamo messo davanti le esigenze di tutti, siamo stanche e avremmo solo voglia di un bagno caldo. Lui insiste. Poi magari va a cercarsi un’altra…

Quante volte ti è capitato di fare ragionamenti così o di trovarti in situazioni simili?

A me molte volte. Poi ho imparato che facevo tutto per fare piacere agli altri e per piacere agli altri.

Invece ecco i consigli che ti dò:

  • L’unica che deve davvero godere sei tu. Chi è con te poi gode di conseguenza.

  • Se permetti di entrare nella tua vagina senza che lei sia ancora pronta, la tua esperienza sessuale può essere fino a 90 volte meno gradevole. Provi meno piacere e fai più fatica a lasciarti andare. Impara quindi sempre a chiedere se è pronta o meno. Se non lo è, puoi rendere più lunghi i preliminari, giocare con quello che ti fa eccitare e stimolare i seni che aiutano la tua vagina ad aprirsi.

  • Tu vieni per prima. Se mi prendo cura di me, del mio corpo e delle mie esigenze poi sono più predisposta a lasciarmi andare e ad ascoltare gli altri.

La vagina ci mette un bel po’ a lubrificarsi, a essere pronta ad accogliere, a volte anche 45 minuti. Impara ad ascoltarla e a onorarla e insegnalo a chi hai di fianco. La ricompensa è meravigliosa, te lo assicuro.

 

Articolo scritto da Elisa Caltabiano, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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La differenza tra moda e stile

La differenza tra moda e stile

La moda è “comunione”. Lo stile è “individualità”.

Forse sei alla moda, tuttavia potresti essere o non essere elegante. Le persone alla moda sono quelle che seguono le tendenze senza curarsi se il capo di moda in quel momento sia effettivamente adatto a loro o no. Tuttavia ci sono anche persone eleganti che non sono considerate alla moda ma quello che indossano si identifica con il loro corpo e la loro personalità.

I termini moda e stile sono comunemente usati, tuttavia molte persone trovano difficile distinguere tra le due parole.

Lo stile è la manifestazione esteriore della nostra interiorità. Lo stile è prima di tutto espressione della sicurezza interiore. Lo stile deriva dalla conoscenza della nostra personalità e del nostro corpo e dalla capacità di saper esprimere la nostra “Essenza”.

Lo stile è qualcosa che si può capire e costruire col tempo. Occorre scoprire  quello che ci appartiene e coltivarlo. Lo stile è  il nostro biglietto da visita, il dettaglio che ci distingue dalle altre persone. Lo stile è inoltre sorridere e saper ascoltare, essere eleganti, piacevoli e a proprio agio durante una conversazione. Amare il nostro corpo e saperlo valorizzare.

Lo stile comunica ciò che siamo. Quando parliamo di comunicazione, non ci limitiamo a parlare di quella verbale, ma anche di ciò che comunica la nostra immagine.

Come ci vestiamo, come ci muoviamo, la gestualità, l’etichetta, il tono della nostra voce, la nostra autostima, il nostro carisma.

Questi sono tutti strumenti di comunicazione. Tutto quindi costituisce un insieme che parla di noi agli altri: in ogni occasione della nostra vita, nelle nostre relazioni interpersonali, in azienda, con i nostri clienti, in un colloquio di lavoro.

Lo stile è anche contenuto. Non appartiene a nessuno e a tutti. La verità è che siamo tutti nati con una voce interiore che funge da luce guida del nostro stile personale. Le persone con stile si vestono in armonia con la propria essenza più intima e autentica.

La moda è il sapore del giorno, utile per rifornire di carburante la tua ispirazione stilistica quando ti senti esaurito. La moda è facile da applicare perché è più in superficie. La moda è la più democratica di tutte le forme d’arte, perché tutti dobbiamo passare il rituale di vestirci ogni giorno.

La moda e lo stile sono le uniche due parole che possono spiegare efficacemente chi, cosa, quando, dove e perché applicare correttamente l’abbigliamento. Tuttavia sono usati come sinonimi e interpretati erroneamente. Moda si riferisce a un tratto distintivo, “Moda” di solito sono le ultime creazioni realizzate dai designers, ciò che viene mostrato nelle riviste, in TV e sulle passerelle. La moda è molto versatile, continua a cambiare.

Una persona alla moda sta seguendo la moda attuale. Ha bisogno continuamente di continuare a cambiare il proprio guardaroba per stare al passo con tutte le mode attuali. Non importa se la tendenza è brutta, se non è adatta alla propria personalità, alla forma fisica personale, se il colore trendy per quella stagione non valorizza affatto, deve conformarsi ad essa , per essere considerata alla moda.

Lo stile, d’altra parte, è considerato più permanente e senza tempo in quanto non ha bisogno di cambiare. Può cambiare solo quando la persona mette in atto i propri cambiamenti.

Una persona di Stile non si preoccupa necessariamente di ciò che è di moda in questo momento. Sarà più orientata per ciò che si adatta meglio al proprio tipo di corpo nelle varie caratteristiche. Una persona elegante tende a mostrare una grande capacità di bilanciare individualità con conformità, una buona comprensione dei punti di forza e di debolezza del proprio corpo e soprattutto un forte senso di sé. Tuttavia lo stile può anche essere considerato un’estensione della moda in quanto è possibile utilizzare ciò che è di moda e incorporarlo nel proprio stile dandogli un tocco completamente diverso.

 

Articolo scritto da Ivana Gasto, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Cose da leader: gestire un gruppo come una brava Team Manager

Cose da leader: gestire un gruppo come una brava Team Manager

Nella tua azienda, nel tuo team, indichi la strada o la percorri? Vuoi essere una Leader e imprenditrice di successo?

Impara ad essere un brava Team Manager affinché le attività quotidiane creino valore e non generino sprechi e perdite di tempo.

Per creare valore devi essere un brava organizzatrice: organizzare un Team significa scegliere le giuste persone, avere ottime capacità di coordinamento e di comunicazione per renderlo davvero produttivo.

La responsabilità di una Leader è far fare un viaggio attraverso 3 elementi: FIDUCIA, EMOZIONE, COESIONE.

🔺 SAPER VALUTARE IL POTENZIALE INDIVIDUALE, le attitudini e i desideri dei componenti del tuo team innesca una forte fiducia. Essere attenta alle loro motivazioni e sostenerli con un supporto mirato è fondamentale. Ogni elemento porta competenze, interessi e motivazioni, comprenderne le esigenze e i desideri e cercare di soddisfarli apre ad un clima di produttività e costruzione.

🔺 EMOZIONE, CONDIVISIONE E COINVOLGIMENTO sono elementi determinanti per creare coesione, motivazione e clima dinterazione straordinari. Studi e sperimentazioni dimostrano che persone emotivamente intelligenti hanno maggiore capacità e determinazione nellevitare o gestire i conflitti per concentrarsi su interessi e obiettivi di squadra; da qualsiasi disaccordo trovano spunti di crescita che potenziano tutto il gruppo. Come svilupparla? Inizia a dare lesempio tu come leader consapevole dei suoi pensieri, emozioni e capacità di gestirli, in modo da comprendere come le tue azioni possano influenzare positivamente il tuo team.

🔺TRASMETTERE LA CULTURA DEL GIOCO DI SQUADRA, dell’ascolto e della fiducia sostiene nel tempo gli obiettivi e i risultati. Lo sviluppo di una cultura di supporto reciproco aiuta il team a fare sempre meglio. Compito della Leader è mostrare sensibilità verso quei settori in cui lei stessa vuole sviluppare persone come players della squadra, ed allenarle ad ottenere ciò di cui hanno bisogno.

Va da sé che alla base di tutto serve chiarezza dei valori aziendali. Una Leader li vive e li pratica costantemente nelle sue azioni e li fa rispettare durante tutti i processi creando un ambiente di lavoro sano e favorevole. Ecco che il suo successo sarà garantito e ben ricompensato!

Un team non è un gruppo di persone che lavorano insieme.
Un team è un gruppo di individui che credono l’uno nell’altro”.

(Simon Sinek)

Articolo scritto da Guity Mohammadi personal&professional coach,speaker congresso DonnaON 2019

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Lezioni di pesca per comunicatrici

Lezioni di pesca per comunicatrici

“Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai tutta la vita.” Insegna a pescare ad una donna e nutrirai lei, i suoi figli, le generazioni a venire. E quando tornerai a pescare, troverai il mare un luogo più accogliente e pescoso di quando lo hai lasciato.”

Il corso nasce così, da un proverbio cinese che ha guidato la vita di molti imprenditori. Certo, la pappa pronta sembra più comoda, ma quando si insegna a qualcuno a pescare la soddisfazione raddoppia. Chi ha insegnato sa di aver fatto qualcosa di buono non per una sola persona, ma per l’intera società. Chi ha imparato sa che da quel momento in poi si sono aperte non una, ma infinite strade. È il classico esempio di energia che decuplica una volta che viene condivisa.

Lezioni di pesca per comunicatrici è un corso studiato per tutte quelle donne che hanno un progetto e sanno che la comunicazione è la chiave per il successo. Imprenditrici, manager, free lance, libere professioniste: tutte noi usiamo la comunicazione come strumento per la vendita, la condivisione, la crescita. Ma come si struttura un piano di comunicazione? In realtà non sembra così difficile, la rete è piena di esempi e lezioni di ogni tipo. Quindi perché fare un corso?

Perché la comunicazione inizia molto prima del piano. Inizia con una strategia, che a sua volta nasce da un’idea. Il corso parte esattamente da lì, dall’idea. Da quello che ognuna di noi ha in mente.

E l’idea, o almeno il modo in cui viene pensata e il modo con cui la raccontiamo a noi stesse o alla nostra “prima linea” di affetti (famiglia, partner, amici) ha già in sé il seme della riuscita o del fallimento.

Il linguaggio positivo, propositivo, costruttivo, fa sì che il progetto venga affrontato nella giusta prospettiva. Si gettano poi le basi, con un set up degli obiettivi e una strategia mirata, si studiano il target, il tone of voice (lo stile con il quale si comunicherà). È solo allora che si comincia a parlare di comunicazione nel senso comune del termine.

Ma, anche in questo caso, la comunicazione può essere semplice ed efficace solo se la si conosce e la si utilizza nel modo corretto. Come una canna da pesca, è uno strumento. Senza avere le giuste nozioni, si torna a casa con il secchio vuoto. E si deve andare a cercare qualcuno che ci regali un pesce per cena, lasciandoci di nuovo a pensare cosa preparare il giorno dopo.

 

Articolo scritto da Sabrina Antenucci, speaker congresso DonnaON 2019 

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