da Carina Fisicaro | Gen 10, 2019 | DonnaON, News dal Blog
La moda è “comunione”. Lo stile è “individualità”.
Forse sei alla moda, tuttavia potresti essere o non essere elegante. Le persone alla moda sono quelle che seguono le tendenze senza curarsi se il capo di moda in quel momento sia effettivamente adatto a loro o no. Tuttavia ci sono anche persone eleganti che non sono considerate alla moda ma quello che indossano si identifica con il loro corpo e la loro personalità.
I termini moda e stile sono comunemente usati, tuttavia molte persone trovano difficile distinguere tra le due parole.
Lo stile è la manifestazione esteriore della nostra interiorità. Lo stile è prima di tutto espressione della sicurezza interiore. Lo stile deriva dalla conoscenza della nostra personalità e del nostro corpo e dalla capacità di saper esprimere la nostra “Essenza”.
Lo stile è qualcosa che si può capire e costruire col tempo. Occorre scoprire quello che ci appartiene e coltivarlo. Lo stile è il nostro biglietto da visita, il dettaglio che ci distingue dalle altre persone. Lo stile è inoltre sorridere e saper ascoltare, essere eleganti, piacevoli e a proprio agio durante una conversazione. Amare il nostro corpo e saperlo valorizzare.
Lo stile comunica ciò che siamo. Quando parliamo di comunicazione, non ci limitiamo a parlare di quella verbale, ma anche di ciò che comunica la nostra immagine.
Come ci vestiamo, come ci muoviamo, la gestualità, l’etichetta, il tono della nostra voce, la nostra autostima, il nostro carisma.
Questi sono tutti strumenti di comunicazione. Tutto quindi costituisce un insieme che parla di noi agli altri: in ogni occasione della nostra vita, nelle nostre relazioni interpersonali, in azienda, con i nostri clienti, in un colloquio di lavoro.
Lo stile è anche contenuto. Non appartiene a nessuno e a tutti. La verità è che siamo tutti nati con una voce interiore che funge da luce guida del nostro stile personale. Le persone con stile si vestono in armonia con la propria essenza più intima e autentica.

La moda è il sapore del giorno, utile per rifornire di carburante la tua ispirazione stilistica quando ti senti esaurito. La moda è facile da applicare perché è più in superficie. La moda è la più democratica di tutte le forme d’arte, perché tutti dobbiamo passare il rituale di vestirci ogni giorno.
La moda e lo stile sono le uniche due parole che possono spiegare efficacemente chi, cosa, quando, dove e perché applicare correttamente l’abbigliamento. Tuttavia sono usati come sinonimi e interpretati erroneamente. Moda si riferisce a un tratto distintivo, “Moda” di solito sono le ultime creazioni realizzate dai designers, ciò che viene mostrato nelle riviste, in TV e sulle passerelle. La moda è molto versatile, continua a cambiare.
Una persona alla moda sta seguendo la moda attuale. Ha bisogno continuamente di continuare a cambiare il proprio guardaroba per stare al passo con tutte le mode attuali. Non importa se la tendenza è brutta, se non è adatta alla propria personalità, alla forma fisica personale, se il colore trendy per quella stagione non valorizza affatto, deve conformarsi ad essa , per essere considerata alla moda.
Lo stile, d’altra parte, è considerato più permanente e senza tempo in quanto non ha bisogno di cambiare. Può cambiare solo quando la persona mette in atto i propri cambiamenti.
Una persona di Stile non si preoccupa necessariamente di ciò che è di moda in questo momento. Sarà più orientata per ciò che si adatta meglio al proprio tipo di corpo nelle varie caratteristiche. Una persona elegante tende a mostrare una grande capacità di bilanciare individualità con conformità, una buona comprensione dei punti di forza e di debolezza del proprio corpo e soprattutto un forte senso di sé. Tuttavia lo stile può anche essere considerato un’estensione della moda in quanto è possibile utilizzare ciò che è di moda e incorporarlo nel proprio stile dandogli un tocco completamente diverso.
Articolo scritto da Ivana Gasto, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Gen 5, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Nella tua azienda, nel tuo team, indichi la strada o la percorri? Vuoi essere una Leader e imprenditrice di successo?
Impara ad essere un brava Team Manager affinché le attività quotidiane creino valore e non generino sprechi e perdite di tempo.
Per creare valore devi essere un brava organizzatrice: organizzare un Team significa scegliere le giuste persone, avere ottime capacità di coordinamento e di comunicazione per renderlo davvero produttivo.
La responsabilità di una Leader è far fare un viaggio attraverso 3 elementi: FIDUCIA, EMOZIONE, COESIONE.
🔺 SAPER VALUTARE IL POTENZIALE INDIVIDUALE, le attitudini e i desideri dei componenti del tuo team innesca una forte fiducia. Essere attenta alle loro motivazioni e sostenerli con un supporto mirato è fondamentale. Ogni elemento porta competenze, interessi e motivazioni, comprenderne le esigenze e i desideri e cercare di soddisfarli apre ad un clima di produttività e costruzione.
🔺 EMOZIONE, CONDIVISIONE E COINVOLGIMENTO sono elementi determinanti per creare coesione, motivazione e clima d’interazione straordinari. Studi e sperimentazioni dimostrano che persone emotivamente intelligenti hanno maggiore capacità e determinazione nell’evitare o gestire i conflitti per concentrarsi su interessi e obiettivi di squadra; da qualsiasi disaccordo trovano spunti di crescita che potenziano tutto il gruppo. Come svilupparla? Inizia a dare l’esempio tu come leader consapevole dei suoi pensieri, emozioni e capacità di gestirli, in modo da comprendere come le tue azioni possano influenzare positivamente il tuo team.
🔺TRASMETTERE LA CULTURA DEL GIOCO DI SQUADRA, dell’ascolto e della fiducia sostiene nel tempo gli obiettivi e i risultati. Lo sviluppo di una cultura di supporto reciproco aiuta il team a fare sempre meglio. Compito della Leader è mostrare sensibilità verso quei settori in cui lei stessa vuole sviluppare persone come players della squadra, ed allenarle ad ottenere ciò di cui hanno bisogno.
Va da sé che alla base di tutto serve chiarezza dei valori aziendali. Una Leader li vive e li pratica costantemente nelle sue azioni e li fa rispettare durante tutti i processi creando un ambiente di lavoro sano e favorevole. Ecco che il suo successo sarà garantito e ben ricompensato!
“Un team non è un gruppo di persone che lavorano insieme.
Un team è un gruppo di individui che credono l’uno nell’altro”.
(Simon Sinek)
Articolo scritto da Guity Mohammadi personal&professional coach,speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Gen 3, 2019 | DonnaON, News dal Blog
“Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai tutta la vita.” Insegna a pescare ad una donna e nutrirai lei, i suoi figli, le generazioni a venire. E quando tornerai a pescare, troverai il mare un luogo più accogliente e pescoso di quando lo hai lasciato.”
Il corso nasce così, da un proverbio cinese che ha guidato la vita di molti imprenditori. Certo, la pappa pronta sembra più comoda, ma quando si insegna a qualcuno a pescare la soddisfazione raddoppia. Chi ha insegnato sa di aver fatto qualcosa di buono non per una sola persona, ma per l’intera società. Chi ha imparato sa che da quel momento in poi si sono aperte non una, ma infinite strade. È il classico esempio di energia che decuplica una volta che viene condivisa.
Lezioni di pesca per comunicatrici è un corso studiato per tutte quelle donne che hanno un progetto e sanno che la comunicazione è la chiave per il successo. Imprenditrici, manager, free lance, libere professioniste: tutte noi usiamo la comunicazione come strumento per la vendita, la condivisione, la crescita. Ma come si struttura un piano di comunicazione? In realtà non sembra così difficile, la rete è piena di esempi e lezioni di ogni tipo. Quindi perché fare un corso?
Perché la comunicazione inizia molto prima del piano. Inizia con una strategia, che a sua volta nasce da un’idea. Il corso parte esattamente da lì, dall’idea. Da quello che ognuna di noi ha in mente.
E l’idea, o almeno il modo in cui viene pensata e il modo con cui la raccontiamo a noi stesse o alla nostra “prima linea” di affetti (famiglia, partner, amici) ha già in sé il seme della riuscita o del fallimento.
Il linguaggio positivo, propositivo, costruttivo, fa sì che il progetto venga affrontato nella giusta prospettiva. Si gettano poi le basi, con un set up degli obiettivi e una strategia mirata, si studiano il target, il tone of voice (lo stile con il quale si comunicherà). È solo allora che si comincia a parlare di comunicazione nel senso comune del termine.
Ma, anche in questo caso, la comunicazione può essere semplice ed efficace solo se la si conosce e la si utilizza nel modo corretto. Come una canna da pesca, è uno strumento. Senza avere le giuste nozioni, si torna a casa con il secchio vuoto. E si deve andare a cercare qualcuno che ci regali un pesce per cena, lasciandoci di nuovo a pensare cosa preparare il giorno dopo.
Articolo scritto da Sabrina Antenucci, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Dic 28, 2018 | DonnaON, News dal Blog
Diciamo la verità: viviamo in un mondo dove difficilmente le parole “donna”,“business” e “web” si trovano nella stessa frase.
Ma è davvero così? Sembra passato un secolo ma fino a poco tempo fa mi sarebbe sembrato impossibile rompere gli schemi della mia vita quotidiana. Sveglia presto, pendolare, lavoro in ufficio, ritorno a casa. Eppure, ce l’ho fatta. Certo non è stato semplice mollare tutte le mie sicurezze per buttarmi in un’avventura nuova online, soprattutto se consideriamo il fatto che quando ho iniziato non avevo alcuna competenza in questo settore: non conoscevo nulla di online marketing, il mio inglese era “arrugginito” e non ero un genio del computer!
Poi sai quando ti trovi nel posto giusto al momento giusto?
Mi sembra ieri quando, durante il mio viaggio di nozze a Miami partecipavo ad un evento gratuito semplicemente per testare il mio livello d’inglese, ignara che quel workshop avrebbe cambiato completamente la mia vita!
Infatti così ho scoperto il mondo dell’High Ticket Affiliate Marketing. Nonostante il nome suoni complicato il concetto è molto semplice: vendere online i prodotti/servizi di altri in cambio di alte commissioni.
Fin dai primi risultati ho sentito l’esigenza di condividere l’opportunità ,che mi ha permesso di rivoluzionare letteralmente la mia vita con tutte le donne che, proprio come me, sentono il desiderio di volere e poter avere di più. Per alcune nasce da una rivincita, per altre è voglia di riscatto, per altre ancora è sana ambizione. Il punto di partenza non è importante, ciò che importa è la consapevolezza che noi donne possiamo ottenere ciò che vogliamo e che dobbiamo sempre pensare in grande. La mia missione è proprio questa: aiutare le donne in tutto il mondo ad avviare un business online di successo, per ribaltare i luoghi comuni, tornare ad essere libere e vivere la vita che hanno sempre sognato.
Articolo scritto da Silvia Galati, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Dic 27, 2018 | DonnaON, News dal Blog
Il potere del cuore
Ci diciamo spesso di ascoltare il nostro cuore, perché lì ci sono le risposte. Lo facciamo per una sorta di istinto, di saggezza profonda e antica, che è legata alle qualità del cuore, amorevolezza, coraggio, prendersi cura, gratitudine, ma anche all’identità profonda, perché quando ci indichiamo, spesso puntiamo col dito al nostro cuore.
Quello che hanno scoperto gli studi di Heartmath, di cui sono la prima trainer italiana ufficiale, è che dietro questa azione c’è un grande fondamento scientifico: possiamo davvero ascoltare il nostro cuore e sintonizzarci con la sua intelligenza.
Heartmath è un istituto americano che studia da oltre 30 anni il cuore nella sua complessità: il cuore non è solo una pompa, ma ha un suo cervello, con circa 40000 neuroni, ha memoria e ricorda, pensa, sente, produce addirittura ormoni, tra cui anche l’ossitocina, l’ormone dell’amore.
Il cuore comunica al cervello anche molto più di quello che non accada nell’inverso e il modo di comunicare da cuore a cervello può mandare le nostre facoltà cerebrali alle massime prestazioni o può totalmente inibirle.
La modalità privilegiata di comunicazione da cuore a cervello è attraverso il ritmo cardiaco: si chiama variabilità del battito cardiaco ed è il continuo accelerare e rallentare del battito cardiaco, che può avvenire con uno schema caotico e disordinato o con uno schema ordinato e coerente.
Lo schema caotico è un insieme di up e down senza regola, come un grafico di quotazioni di azioni in borsa, mentre quello armonico è una sorta di onda sinusoidale, morbida e armonica.
La cosa davvero interessante che hanno scoperto gli studi di Heartmath è che la variabilità del battito cardiaco è fortemente legata alle emozioni che proviamo.
Quando viviamo stati di ansia, frustrazione, stress, paura, il pattern che si crea è completamente caotico, e questo segnale da parte del cuore inibisce la funzionalità di tutta la parte avanzata del nostro cervello, la neocorteccia, mettendoci fuori uso a livello di lucidità e prontezza mentale, di problem solving, di pensiero complesso.
Quando invece viviamo delle emozioni legate alla sfera del cuore, che possiamo chiamare “positive” – come la gioia, l’apprezzamento, la gratitudine, la gentilezza, il prendersi cura amorevole – il tracciato della variabilità del battito cardiaco diventa armonico e coerente e siamo in “coerenza cardiaca”. È il modo che ha il cuore di comunicare al cervello che stiamo in uno stato ottimale e questo permette alla neocorteccia di usare tutte le sue facoltà e vivere una raffinatezza di pensiero e al nostro cuore di attingere alla sua profonda intelligenza, che si manifesta con un’intuizione potenziata.
Quando ci accorgiamo che stiamo vivendo un’emozione depotenziante, “negativa”, e poco funzionale al nostro sistema, come uno stato di stress, che magari ci sta generando confusione, posso shiftare da quell’emozione e scegliere di provarne una potenziante, che è facile mi porti in coerenza cardiaca, e quindi provare apprezzamento genuino per qualcuno, o gratitudine, o amorevolezza.
Oppure possiamo praticare una tecnica di autoregolazione emotiva, ideata da Heartmath, che ci porta di sicuro in coerenza e che vi farò provare a Donna On.
Articolo scritto da Lara Lucaccioni, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Dic 22, 2018 | DonnaON, News dal Blog
Quante volte hai accettato meno soldi di quanto sarebbe stato legittimo? Hai mai detto di sì a un’offerta, anche se volevi dire di no? Se è successo anche a te: benvenuta nel club!
Sono tante le donne che tendono alla “svendita“ professionale, quando si tratta di lottare per un compenso economico adatto al proprio lavoro. Facendo un preventivo, abbassiamo il prezzo prima che ci venga chiesto uno sconto. Ci chiedono di lavorare gratis e noi lo accettiamo, nella speranza, spesso vana, di farci conoscere e di venir poi richiamate per un lavoro pagato come si deve. Quando entriamo in trattativa per il nostro stipendio, pensiamo sia compito degli altri decidere quale sia il nostro valore. E se sarà basso, avranno sicuramente ragione loro, perché allora vuol dire che non ci meritiamo di più.
È ora di dire basta. A parità di formazione, educazione ed esperienza, non siamo in nulla inferiori ad altri colleghi. Anzi, le nostre doti femminili d’intelligenza emotiva ci danno in realtà un valore in più.
Di questo si tratta: darsi il valore giusto. Ed è quello che possiamo imparare.
La verità è che il nostro lavoro ha un valore. Che noi per prime abbiamo il dovere di riconoscere. E che non ha bisogno alcuno di essere svenduto. Il denaro a quel punto diventa solo un mezzo, per raggiungere il riconoscimento finanziario del nostro valore. Un valore che dobbiamo cercare per prime dentro di noi. Solo così potremo comunicarlo agli altri, e farlo rispettare.
Come trovare il valore che ti meriti:
- pensa a cosa hai fatto finora nella tua vita professionale
- che condizioni hai accettato nel passato che ora non vuoi più accettare
- cosa dice quello che guadagni oggi sul valore che ti dai
Per rispondere a queste domande puoi scrivere, o sederti e chiudere gli occhi, come durante la meditazione. Entra in contatto con te stessa e trova il tuo valore. Il valore che viene da dentro, e che puoi di conseguenza portare fuori. Per chiedere e ottenere finalmente quello che ti spetta.
Articolo scritto da Giusi Valentini, speaker congresso DonnaON 2019
