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Vivere v/s Sopravvivere

Vivere v/s Sopravvivere

 

“Sono una donna libera io!
Sono forte, imbattibile e ti distruggerò …”.

 

Ho sentito questa frase uscire dalla bocca di molte delle mie clienti, forti della voglia di distruggere la persona che avevano amato, o creduto di amare e ogni volta ho tentato di modificarla, facendole ragionare su come ogni guerra arrechi ferite e morte. Non fisica, certo, la morte dell’anima però non è migliore e la voglia di distruggere la porta irrimediabilmente con sé.

 

Forse a qualcuna “sopravvivere” può andar bene, allora questo articolo non fa per lei; credo fortemente che ogni passaggio in questo mondo debba essere fatto di VITA, piena, intensa, vera e la volontà di “distruggere” l’altro la ferisce o, a volte, la uccide. Sì, la uccide: uccide il tuo Vivere, e a morire – o a sopravvivere – sei tu.

Ecco allora l’importanza di stabilire quale è il tuo “Intento”, ovvero il Tuo Fine, il Tuo Perché, la motivazione che muove i tuoi passi. È nel tuo Intento che ritrovi la tua essenza e solo avendolo chiaro potrai portare a termine la Tua missione.

 

Se ti stai chiedendo come sia possibile chiarire il tuo Intento ti do un consiglio: chiedi prima di tutto a te stessa quale è la Direzione che vuoi dare alla tua vita; cercala in te, nelle “lezioni imparate” dal tuo passato, ricorda poi i tuoi Principi Morali o valori, la tua essenza, chi vuoi essere veramente in questo passaggio nel mondo. Da questa riflessione nascerà il tuo Intento, quando lo avrai chiaro scrivilo a caratteri cubitali e posizionalo dove ti capiterà ogni giorno di guardarlo e fai in modo che sia memorabile, attraente, irresistibile. Vuoi distruggere o concentrarti su te stessa e sulla tua VITA?

 

Siamo ciò che desideriamo essere, incolpare gli altri è assai facile. Puoi passare l’intera vita incolpando il mondo, ma i tuoi successi o le tue sconfitte dipenderanno esclusivamente da te”, (Paulo Coelho).

Alla scoperta del tuo Intento fissa il tuo Obiettivo, fai in modo che sia M.A.G.I.C.O. (Misurabile, Attuabile, Grandioso, Identificato, Collocato nel tempo, Onesto), formula il tuo piano d’azione e … goditi il viaggio!

 

 

Articolo scritto da Onorina Domeniconi, Speaker congresso DonnaON 2020 e selezionata per il percorso DonnaON PRO 2019/2020.

 

 

 

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10 benefici della blockchain per l’e-commerce

10 benefici della blockchain per l’e-commerce

Sebbene dai suoi inizi alla fine degli anni ’90 l’e-commerce abbia rivoluzionato il modo in cui facciamo acquisti, rimangono parecchi i problemi da risolvere. Dal monopolio del settore da parte di giganti come Amazon ed eBay alle tariffe sulle transazioni, senza dimenticare la sicurezza dati, l’attuale sistema non ha le risorse necessarie per risolvere questi problemi in modo veloce e comprensivo.

In questo contesto, l’introduzione della blockchain offre numerosi vantaggi. Blockchain è la tecnologia base su cui operano le criptovalute e offre vantaggi che vanno ben al di là dell’aspetto finanziario. Trattandosi essenzialmente di un database decentralizzato capace di supportare tutta una serie di dati e applicazioni in modo sicuro e immutabile, è in grado di permettere l’automatizzazione di processi e la sicurezza di transazioni al di fuori del controllo di una piattaforma o istituzione centralizzata.

Ma quali sono i vantaggi in termini pratici? Ne elenchiamo alcuni qui di seguito.

1. Meno spese di transazione

Che si tratti di un e-commerce o negozio fisico, i commercianti sono costretti a pagare le alte commissioni imposte dalle banche e dalle società emittenti di carte di credito, un tasso che va in media dal 2 al 4% (PayPal ha spese di circa il 3%). Una volta sommate alle altre tariffe (più o meno esplicite) richieste dalle grandi piattaforme sulla base del volume e dell’importo d’acquisto, queste spese possono rivelarsi proibitive per il piccolo commerciante.

Accettando le criptovalute come metodo di pagamento, le commissioni sulle transazioni si riducono a meno dell’1%, ovvero il costo indispensabile perché il network possa validare le transazioni e garantire la propria sicurezza. Nessuna tariffa viene pagata ai marketplace perché tecnicamente non c’è nessuna compagnia intermediaria.

2. Transazioni più veloci

Le transazioni cripto dipendono solo dalla velocità del network. Si eliminano quindi tempi di attesa legati alle banche e non c’è il rischio che il pagamento venga bloccato o stornato.

3. Gestione e automatizzazione dell’inventario

Grazie all’utilizzo degli smart contract (dei programmi creati sulla blockchain che permettono di attivare determinate azioni quando si verificano delle condizioni preimpostate) è possibile automatizzare tutta una serie di operazioni di e-commerce, per esempio riordinare determinati prodotti quando la scorta sta per finire o il limite predefinito è stato raggiunto.

4. Sicurezza dati

Sebbene il GDPR abbia migliorato la situazione, non ci sono linee guida standard che determinino come una compagnia debba comportarsi in caso di furto di dati. Grazie alla tecnologia blockchain, il furto di dati è quasi impossibile perché non c’è una singola entità che controlla una lista di informazioni ma i dati sono conservati in blocchi sicuri distribuiti su un database decentralizzato.

5. Pagamenti internazionali

Grazie all’implementazione delle criptovalute, è molto più facile espandere la propria attività su scala globale senza che i clienti esteri vadano incontro a spese aggiuntive (prima tra tutte le tariffe bancarie sui pagamenti esteri). Le criptovalute sono internazionali, quindi non sono necessarie spese di conversione.

6. Programmi fedeltà

Grazie agli smart contract, non solo è possibile programmare operazioni per l’automatizzazione di processi interni, ma anche la distribuzione di cashback, punti, sconti, e premi che i clienti possono ricevere immediatamente e automaticamente in ogni parte del mondo, senza spese aggiuntive. Tali ricompense possono anche essere create su misura sulla base del comportamento d’acquisto del cliente.

7. Rapporto diretto con il cliente

Con i sistemi di e-commerce tradizionali, i grandi marketplace limitano i contatti tra venditori e clientela. Dal momento che la piattaforma utilizzata fa il possibile per mantenere le transazioni al suo interno, i venditori non riescono a costruire legami duraturi con i propri clienti: le comunicazioni permesse sono ristrette e la piattaforma ha accesso ai messaggi scambiati dalle due parti. La tecnologia blockchain garantisce il contatto diretto e sicuro tra le due parti senza la necessità di una piattaforma intermediaria.

8. Pagamenti più sicuri e meno frodi

Dal momento che i pagamenti sono irreversibili, certe azioni fraudolente da parte dei clienti non sono più possibili. Per esempio, se un cliente dichiara falsamente di non aver ricevuto l’oggetto acquistato, la banca non può attivare il chargeback stornando il pagamento e restituendo il costo dell’oggetto a spese del venditore.

9. Catena di approvvigionamento e fornitura

La tecnologia blockchain è in grado di tracciare automaticamente e in modo sicuro ogni singolo passo della catena di approvvigionamento, dal produttore al distributore, fino al rivenditore, senza la necessità di un sistema centralizzato. Una volta adottata su larga scala, non solo renderà possibile evitare manomissioni e smarrimenti, ma anche automatizzare tutta una serie di operazioni come tracciare e richiamare lotti difettosi.

10. Autenticità dei prodotti

In settori come quello dei beni di lusso, il problema della contraffazione è, purtroppo, spesso presente. L’utilizzo di appositi microchip con rispettivi codici di identificazione salvati sulla blockchain rende possibile determinare non solo che un prodotto sia autentico, ma anche quale sia la sua provenienza, garantendo per esempio che non si tratti di merce rubata.

Articolo scritto da Giulia Brusco, speaker congresso DonnaON 2019 

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Affiliate Marketing ed High Ticket Affiliate Marketing: qual è la differenza?

Affiliate Marketing ed High Ticket Affiliate Marketing: qual è la differenza?

Affiliate Marketing Tradizionale ed High Ticket Affiliate Marketing si basano entrambi sulla promozione di prodotti/servizi di terzi, ed in base alle vendite effettuate di ottengono delle commissioni.

Non dovrai creare nessun prodotto o occuparti della gestione dei clienti, e tutto è già pronto all’uso per te!

Perché quindi creare un business nell’high ticket affiliate marketing?

Bisogna innanzitutto dare una precisazione su due concetti molto importanti ovvero i prodotti di FRONT-END ed i prodotti di BACK-END.

I prodotti di FRONT-END sono tutti quei prodotti con un basso valore di mercato che ti servono per acquisire potenziali clienti: un esempio? Il libro! Il prezzo si aggira intorno ai 20$ e ti permettere inoltre di creare un rapporto con il tuo potenziale cliente!

I prodotti di BACK-END sono tutti quei prodotti ad alto valore di mercato che vengono venduti a tutti i tuoi clienti che hanno già acquistato i prodotti di FRONT-END.

Le società che utilizzano il sistema dell’Affiliate Marketing tradizionale, per esempio Amazon, ti pagheranno come affiliata le commissioni SOLO sui prodotti di FRONT-END. Come puoi immaginare, i margini sono davvero molto bassi: Amazon ti paga commissioni solamente fino al 10%.

Con l’High Ticket Affiliate Marketing invece, ricevi commissioni sia sui prodotti di FRONT-END sia sui prodotti di BACK-END. Per questo è importante creare il proprio business online nell’high ticket affiliate marketing: i margini sono alti, non devo creare nessun prodotto, tutto è gia pronto per te!

L’unica cosa che devi fare è la pubblicità, utilizzando i principali social media, ed ottenere quindi alte commissioni.

 

Articolo scritto da Silvia Galati, speaker congresso DonnaON 2019 

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Money Mindset

Money Mindset

Vorresti guadagnare di più? Ti piacerebbe poter scegliere gli incarichi professionali che vuoi veramente fare? Ti piacerebbe chiedere un compenso che valga realmente le tue prestazioni?

Benissimo, è ora di verificare il tuo money mindset, il tuo atteggiamento nei confronti dei soldi. Il money mindset è la base che sottostà ai compensi che stai chiedendo e ottenendo in questo momento della tua vita professionale. È l’atteggiamento che hai nei confronti del denaro, le tue credenze rispetto al denaro, a cosa serve il denaro e per cosa lo vorresti avere.

In ultima istanza, è lo specchio del valore che dai a te stessa. Al tuo lavoro. Alla tua preparazione. Alla tua professionalità.

È lo specchio di quello che pensi di valere con quello che hai da offrire. E che spesso, a noi donne, non sembra mai abbastanza. E che, molto probabilmente, è inferiore al compenso dei tuoi colleghi maschi.

Perché molti uomini chiedono aumenti, promozioni, e noi donne ci mettiamo in un angolino e aspettiamo che siano gli altri a riconoscere il nostro valore, offrendoci la stessa promozione, lo stesso aumento?

Perché preferiamo nasconderci dietro gli “impegni famigliari”, dicendo che guadagnando meno avremmo meno responsabilità e di conseguenza più tempo per la famiglia?

Perché pensiamo che il nostro lavoro abbia meno valore dei nostri compagni maschi, e facciamo – senza chiedere nulla in cambio – un passo indietro nella nostra carriera, pensando automaticamente che sia nostro compito occuparci della “casa”?

È ora di scoprire qual è il tuo money mindset.

  • quanta differenza c’è tra quello che vorresti guadagnare – e di cui avresti bisogno per vivere tranquilla e poter scegliere gli incarichi professionali che vuoi o non vuoi fare – e quello che stai ora effettivamente incassando?
  • quanto vuoi guadagnare?
  • perché vuoi guadagnare questo denaro?
  • a che punto sei ora e dove vuoi essere nei prossimi anni?

Per fare l’upgrade finanziario per i prossimi anni, è necessario innalzare concretamente e chiaramente i tuoi standard professionali e mentali. È necessario avere un’idea reale di quanto vali, di quanto vuoi chiedere e come chiederlo.

Con questa base, potrai gestire meglio le tue emozioni, come la paura di chiedere di più, il senso d’inadeguatezza, la tensione emotiva.

Per poter essere in grado di darti più valore, trattare meglio, guadagnare meglio.

 

Articolo scritto da Giusi Valentini, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Come vendere al cervello con copywriting?

Come vendere al cervello con copywriting?

Queste sono le chiavi che ti servono per applicare il neuromarketing nel tuo business attraverso il copywriting:

 

1. Scopri quali emozioni o istinti coprono il tuo prodotto.

Chiediti come vuoi che il tuo cliente si senta al momento dell’acquisto e focalizzi i tuoi testi in quella direzione.

Ad esempio:

Un gelato può darti piacere o felicità, ma anche trasmettere una ribellione in un bambino o sentirsi tribù a una banda.

Alcune auto ispirano potere, dominio e riconoscimento sociale, mentre altre suggeriscono sicurezza, famiglia o libertà.

Il corso di copywriting che lancerò tra qualche mese fornirà risultati, controllo, autonomia e soddisfazione.

Per trovare il “codice rettile” del tuo prodotto, come lo chiama Jürgen Klaric, devi studiare il tuo cliente.

Ascolta le loro paure e desideri.

Quando conosci a fondo le sue esigenze, capirai quale vuoto riempie il tuo prodotto e quali emozioni hai bisogno di risvegliare attraverso le parole.

Non vendi un prodotto, offre l’esperienza.

2. Tratta il tuo cliente come vuoi che ti trattino.

Se entrando in un negozio sei accolti con un grande sorriso, senza opprimerti ma offrendoti aiuto se hai bisogno di qualcosa, hanno vinto la metà l’acquisto, non è vero?

Ma come entrare in empatia con il tuo cliente attraverso la rete?

Applica questi trucchi:

  • Usa espressioni familiari per il tuo lettore.
  • Scrivi frasi brevi, chiare e di facile lettura.
  • Leggi ad alta voce e assicurati che il suono del testo sia piacevole.
  • Anche se devi toccare i punti dolenti, ricorda di terminare sempre in positivo.
  • Evita di giudicare, usa un vocabolario ispiratore ed evita la parola NO.

In breve, sorridi ai tuoi clienti attraverso le parole.

3. Non vendere, falli comprare.

Riconoscilo, non ti piace essere venduto, e meno se è in modo aggressivo.

Se vuoi che il tuo cliente desideri acquistare il tuo prodotto o servizio, applica il triangolo decisionale:

Qui ti spiegherò come puoi applicare il triangolo del processo decisionale nel tuo business:

Come attirare l’attenzione con il copywriting?

Seduci il cervello rettiliano:

  • Usa un design accattivante, con movimento o immagini suggestive.
  • Se c’è una persona nella fotografia, dirige il suo sguardo verso il messaggio principale.
  • Parla di te e chiamalo per nome se è possibile (in caso di email marketing).
  • Scrivi titoli di impatto che rimuovono i loro istinti più profondi.

Come generare emozioni con il copywriting?

Conquista il sistema limbico:

  • Approfitta del potere dei verbi d’azione in luoghi strategici.
  • Usa lo storytelling e fai in modo che il lettore si senta riflesso nella storia o si identifichi con te.
  • Invitali a sognare, lascia che immaginino cosa sentiranno grazie al tuo prodotto o digli come i tuoi servizi soddisfano un bisogno nelle loro vite.

Come convincerli a non dimenticarti con il copywriting?

Vinci la loro fiducia, il loro lato più razionale:

Condividi le tue conoscenze altruisticamente senza aspettarti nulla in cambio. Sii generoso, sincero e autentico.

Solo così diventerai un riferimento nella mente dei tuoi lettori.

In questo modo, quando hanno bisogno di aiuto, prodotti o servizi correlati al tuo campo, sarai la prima persona a cui penseranno consapevolmente.

Senza dubbio, verranno da te per trovare la soluzione ai loro problemi.

E così, invece di venderli, li farai comprare da te.

Ora che sai che cosa sono i neurovendite e come applicarli ai tuoi testi attraverso il copywriting emotivo, hai solo l’ultimo passaggio:

Applicare, praticare, migliorare.

Ricorda che se usi empatia e approfondisci il tuo lato più limbico e rettiliano, sarai in grado di metterti in contatto con i desideri, le paure e le aspirazioni del tuo cliente.

Apri la tua mente. Le tue 3 menti. 😉

E scrivi sempre per conquistare.

 

Articolo scritto da Rosa Morel, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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