da Carina Fisicaro | Feb 9, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Chissà perché ultimamente quando si parla di “comunicazione” di un progetto o di un prodotto la mente va direttamente ai social network.
Alcune persone si spingono ai blog, la maggior parte tende a riflettere sulle influencer o alle newsletter. Stampa on line, giornali, radio, televisioni, house organs, fiere, volantini e altri mille strumenti vengono completamente ignorati.
La comunicazione è un oceano. Prima di andare a pesca è necessario sapere che pesci si desidera pescare, dove si trovano, che strumenti sono necessari, che mezzo di trasporto utilizzare e un’altra serie di informazioni collaterali che vanno dal tempo previsto agli indumenti da indossare.
Oltre a questo, è giusto tenere in considerazione che l’oceano non è l’unico luogo per pescare: ci sono mari, fiumi, laghi, torrenti, ruscelli.
La comunicazione, di pari passo, permette alle persone di farsi conoscere, trasmettere un messaggio, condividere informazioni e vendere servizi. Ma prima è necessario sapere come raggiungere il proprio target e a quel punto, non un secondo prima, cominciare a pensare a che tipo di media utilizzare.
Perché se è vero – e nessuno lo nega – che i social sono uno strumento immediato e alla portata di tutti, è altrettanto vero che ci sono una varietà di media che non vengono presi in considerazione dalle realtà medio piccole, ma che sono un modo eccellente di raggiungere tutta quella fascia di persone che, per un’infinità di motivi, non sono facilmente raggiungibili attraverso Facebook, Instagram, Pinterest o la stampa on line.
Pensiamo, ad esempio, ad una persona che viaggia molto in auto per lavoro. Come raggiungerlo? Con la radio, ovviamente. Oppure pensiamo a persone tra i 45 e i 60 anni che usano molto i mezzi pubblici. Cosa preferiranno? La free press distribuita alle stazioni della metropolitana, ad esempio.
Di contro, progetti e prodotti indirizzati agli anziani fanno immaginare la necessità di comunicare esclusivamente attraverso radio e televisione. E se vi dicessi che i social sono il mezzo più efficace? Basta parlare ai nipoti, che sono i primi consiglieri di nonni innamorati di loro.
Il segreto è sapere a chi si desidera parlare, dove si trovano, conoscere gli strumenti e il processo decisionale delle persone che riteniamo in target. Il resto viene da sé. E no, comunicare attraverso giornali, radio e televisioni non è impossibile. Basta saperlo fare.
Articolo scritto da Sabrina Antenucci, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Feb 7, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Il web offre tantissime opportunità di business. Quando però si tratta di entrare in azione non si sà da dove iniziare: 97% delle persone si sentono sommerse da tutte le infomazioni che si trovano online.
Cosa mi risponderesti se ti dicessi che esiste un modo per avviare un business online profittevole, anche se non hai un tuo prodotto o servizio? Potresti essere scettica, come lo ero anche io due anni fa!
Eppure… Questo è possibile grazie all’High Ticket Affiliate Marketing (HTAM).
Si tratta di un sistema che ti consente di “vendere” online, attraverso la pubblicità sui principali social media (Facebook, Instragram, Youtube, ect), i prodotti/servizi di altri in cambio di alte commissioni. Inoltre andrai a sviluppare delle capacità che potrai sfruttare per qualsiasi altro business o attività.
Molte “OnlineGirlBosses”, ovvero donne che hanno iniziato questo percorso insieme a me, sono imprenditrici o per esempio hanno già un’attività di network marketing.
Perché iniziare il proprio business online utlizzando il sistema dell’High Ticket Affiliate Marketing?
Per vivere ciò che io chiamo la “TheOnlineGirlBoss Lifestyle” ovvero: libertà in termini di soldi, di tempo e di location. I guadagni che si possono realizzare con l’HTAM sono potenzialmente altissimi: da 1.000$ fino ad oltre 20.000$ per singola vendita.
Ricordo ancora oggi il mio “best day ever” ovvero il mio giorno migliore: con una sola vendita ho guadagnato commissioni pari al mio stipendio annuale lavorando come impiegata in uno studio commercialista.
Al giorno d’oggi le donne devono lavorare, devono seguire la famiglia, devono gestire la casa e molto spesso devono rinunciare al tempo per loro stesse. Libertà in termini di tempo significa lavorare quando vuoi seguendo le tue esigenze ed impegni.
Ami viaggiare?
Poter lavorare dove si vuole ovvero: sia comodamente da casa, sia da ogni parte del mondo con il proprio pc ed una connessione wifi.
Articolo scritto da Silvia Galati, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Feb 4, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Potrebbero essere descritti come discorsi di vendita in base a ciò che sappiamo circa il comportamento umano attraverso le neuroscienze e, di conseguenza, hanno lo scopo di compiacere i desideri del cervello.
Uno degli insegnanti in neurovendite del nostro tempo, Jürgen Klaric, perfettamente coniato il motto di questa nuova strategia di marketing con il titolo del suo best-seller, “Vendi alla mente, non alle persone“.
I 3 cervelli
Sulla base della teoria sviluppata negli anni ’60 da parte del dottore e neuroscienziato Paul McLean, Jürgen Klaric spiega come il processo decisionale opera attraverso il modello di cervello trino che si compone di:
- Neocortex, la struttura razionale responsabile delle nostre funzioni più sofisticate e trovata solo nei mammiferi.
- Sistema limbico, la parte che è responsabile della regolazione delle emozioni, della memoria e di come interagiamo con ciò che ci circonda.
- Il cervello rettiliano, il meno evoluto di tutti, che controlla gli impulsi e l’istinto di sopravvivenza.
Pensi di comprare con la neocorteccia? Niente è più lontano dalla realtà.
Molti studi hanno dimostrato che l’istinto e le emozioni sono ciò che governa la maggior parte delle decisioni che prendi durante il giorno, indipendentemente dal fatto che siano legate al consumo.
Grazie all’avanzamento delle neuroscienze e della tecnologia, l’ipotesi strutturale definita da Paul McLean è oggi troppo semplicistica.
In realtà, i tre sistemi hanno co-evoluto formando una rete dove la separazione tra le parti è sfocata e la comunicazione viaggia attraverso di loro in modo complesso.
Per questo motivo, così come dicono gli esperti in neurovendite Braidot, Renvoise o Jürgen Klaric nel suo libro, anche se il rettiliano controlla gran parte del nostro comportamento, non puoi venderli solo a lui. Devi anche occuparti delle emozioni e della parte razionale della nostra mente cosciente.
Se vuoi vendere, devi convincere i 3 cervelli del tuo cliente.
Articolo scritto da Rosa Morel, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Gen 31, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Hai presente quel peso sullo stomaco che senti per giorni, dopo aver accettato un compenso per la tua prestazione da professionista, che è troppo basso?
Sai perché a volte “non hai voglia” di andare a lavorare, magari provi rabbia nei confronti di persone che guadagnano di più di te, a pari capacità? Quello è un segnale che va preso sul serio. Come tanti altri segnali che ti offre il tuo corpo, quando si tratta di dis-allineamento con quello che sei, che vali realmente ma che guadagni alla fine del mese.
Nella nostra vita frenetica, e sempre concentrata sempre sul fare, fare, fare, non ci prendiamo mai il tempo di respirare un attimo, di entrare in contatto con noi stesse, e di ascoltare quello che ci dice il nostro corpo. Il nostro stomaco. Il nostro intuito. La nostra voce interiore. Perché se ci prendessimo il tempo per farlo, probabilmente diremmo di “no” a condizioni che già in partenza, nel nostro profondo, non sono adatte e non vorremmo accettare. Analizzeremmo le condizioni che ci vengono proposte da un’altra posizione, pensando attivamente alle alternative invece di pensare di non avere scelta.
Come fare per trovare il modo di farti pagare quello che vali?
- Impara a pensare “out of the box”, fuori dagli schemi
- Conosci i tuoi “paletti” prima di entrare in contrattazione
- Resisti alla tentazione di dire di sì troppo in fretta
- Abbi pazienza, sopporta la tensione emotiva prima della chiusura di un contratto
- Pensa che sul contratto e sul compenso tu hai il controllo
Inizia ad ascoltarti, anche seduta da sola con gli occhi chiusi, come durante la meditazione. Scopri quando il tuo corpo ti dice che è il momento di dire “no”, quando è il momento di chiedere di più, e soprattutto quanto di più.
Pensa di superare coscientemente e coraggiosamente i limiti che metti a te stessa, per imparare finalmente un modo nuovo di lavorare, di crescere, di vivere.
Articolo scritto da Giusi Valentini, speaker congresso DonnaON 2019

da Carina Fisicaro | Gen 28, 2019 | DonnaON, News dal Blog
Impara a conquistare i tuoi clienti con tecniche di neurocopywriting.
Perché compri?
Quando ti fanno questa domanda la prima risposta è razionale.
Per esempio, vai a una gelateria con degli amici e ordinate un gelato al cioccolato e mandorla.
Se ti chiedo perché compri puoi dirmi:
Perché ho fame, perché mi rinfresca, perché mi piace il suo gusto …
E forse è verità, ma NON TUTTA LA VERITÀ.
Nel processo di acquisto che hai appena fatto, intervengono 3 forze:
- La ragione, il tuo pensiero cosciente.
- Emozioni, cosa senti per il prodotto.
- L’istinto, il tuo inconscio.
Quello che rispondi in modo razionale è solo la superficie.
Se ti fermi e rifletti un po’, ti renderai conto che questo cibo ti trasporta all’estate o ti collega con un dolce ricordo.
E se continuiamo a scavare, potremo capire che con questo acquisto hai soddisfatto il bambino a cui non gli hanno sempre dato il gelato che ha chiesto, o che il tuo cervello chiede una nuova razione di zucchero.
Ma questi dettagli sono nascosti nel tuo subconscio e non vengono alla luce con una semplice domanda.
Questo è il motivo per cui gli stessi pubblicisti non possono spiegare perché alcune campagne vendono milioni e altre cadono nell’oblio.
Dopotutto, consapevolmente, non sai perché compri.
Articolo scritto da Rosa Morel, speaker congresso DonnaON 2019
