Seleziona una pagina
Il brand è vivo, evviva il brand!

Il brand è vivo, evviva il brand!

Brand: Cambiamenti e strumenti

Il brand non è immutabile. Nella storia delle grandi aziende osserviamo che i marchi hanno subito trasformazioni in base al periodo storico ma anche per sottolineare i cambiamenti dell’azienda. Lo stesso vale per i professionisti e le piccole aziende… Si cresce nel tempo e la nostra immagine si deve adeguare ai passi che facciamo e alla direzione che prendiamo.

Non è sbagliato modificare il logo e neppure i colori. L’importante è farlo con consapevolezza. Prima di scegliere un colore nuovo solo perché e il tuo preferito, rispecchiai tuoi gusti estetici o fa tendenza è bene chiedersi che significato può avere e come lo percepiscono i clienti.

Con il logo possiamo aggiornare anche i materiali grafici che ci servono come strumenti promozionali, aggiungerne o toglierne a seconda di come lavoriamo e di cosa abbiamo bisogno per farci conoscere e trasmettere i nostri tratti distintivi.

Contestualmente al sito Internet (che oggi è diventato indispensabile) io propongo di avere sempre il biglietto da visita anche se oggi lavoriamo moltissimo online, e di tenerne qualcuno sempre in borsa, non sappiamo “il caso” come può portarci nuovi contatti!

Un’altro strumento che a mio parere è fondamentale è una presentazione di ciò che facciamo, in PDF da mandare via mail ma anche una versione che si possa stampare all’occorrenza.

Fondamentale è la firma delle mail: quante ne ricevi al giorno? Pensa la diffusione che ha la posta elettronica e quante mail invii ogni giorno. Se nella firma ci metti il tuo logo, i tuoi dati, ma anche un piccolissimo riassunto in dieci parole di quello che fai le persone inizieranno ad identificarti.

Quello che faccio con le mie clienti è creare anche un “quaderno di stile” che contenga tutti gli elementi che caratterizzano l’immagine visiva: essenza, colori, font, moodboard, logo… è utile perché diventa il punto di riferimento per costruire un’immagine visiva coerente.

Quali sono gli strumenti che pensi possano servire per il tuo lavoro?

Ti aspetto a Riccione il 9 marzo per cominciare a creare la tua identità visiva durante il laboratorio “Grafica per non grafici”. A presto!

 

Articolo scritto da Francesca Covolan, speaker congresso DonnaON 2019

ACQUISTA IL BIGLIETTO  »

Cose da leader: gestire un gruppo come una brava Team Manager

Cose da leader: gestire un gruppo come una brava Team Manager

Nella tua azienda, nel tuo team, indichi la strada o la percorri? Vuoi essere una Leader e imprenditrice di successo?

Impara ad essere un brava Team Manager affinché le attività quotidiane creino valore e non generino sprechi e perdite di tempo.

Per creare valore devi essere un brava organizzatrice: organizzare un Team significa scegliere le giuste persone, avere ottime capacità di coordinamento e di comunicazione per renderlo davvero produttivo.

La responsabilità di una Leader è far fare un viaggio attraverso 3 elementi: FIDUCIA, EMOZIONE, COESIONE.

🔺 SAPER VALUTARE IL POTENZIALE INDIVIDUALE, le attitudini e i desideri dei componenti del tuo team innesca una forte fiducia. Essere attenta alle loro motivazioni e sostenerli con un supporto mirato è fondamentale. Ogni elemento porta competenze, interessi e motivazioni, comprenderne le esigenze e i desideri e cercare di soddisfarli apre ad un clima di produttività e costruzione.

🔺 EMOZIONE, CONDIVISIONE E COINVOLGIMENTO sono elementi determinanti per creare coesione, motivazione e clima dinterazione straordinari. Studi e sperimentazioni dimostrano che persone emotivamente intelligenti hanno maggiore capacità e determinazione nellevitare o gestire i conflitti per concentrarsi su interessi e obiettivi di squadra; da qualsiasi disaccordo trovano spunti di crescita che potenziano tutto il gruppo. Come svilupparla? Inizia a dare lesempio tu come leader consapevole dei suoi pensieri, emozioni e capacità di gestirli, in modo da comprendere come le tue azioni possano influenzare positivamente il tuo team.

🔺TRASMETTERE LA CULTURA DEL GIOCO DI SQUADRA, dell’ascolto e della fiducia sostiene nel tempo gli obiettivi e i risultati. Lo sviluppo di una cultura di supporto reciproco aiuta il team a fare sempre meglio. Compito della Leader è mostrare sensibilità verso quei settori in cui lei stessa vuole sviluppare persone come players della squadra, ed allenarle ad ottenere ciò di cui hanno bisogno.

Va da sé che alla base di tutto serve chiarezza dei valori aziendali. Una Leader li vive e li pratica costantemente nelle sue azioni e li fa rispettare durante tutti i processi creando un ambiente di lavoro sano e favorevole. Ecco che il suo successo sarà garantito e ben ricompensato!

Un team non è un gruppo di persone che lavorano insieme.
Un team è un gruppo di individui che credono l’uno nell’altro”.

(Simon Sinek)

Articolo scritto da Guity Mohammadi personal&professional coach,speaker congresso DonnaON 2019

ACQUISTA IL BIGLIETTO  »

Lezioni di pesca per comunicatrici

Lezioni di pesca per comunicatrici

“Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai tutta la vita.” Insegna a pescare ad una donna e nutrirai lei, i suoi figli, le generazioni a venire. E quando tornerai a pescare, troverai il mare un luogo più accogliente e pescoso di quando lo hai lasciato.”

Il corso nasce così, da un proverbio cinese che ha guidato la vita di molti imprenditori. Certo, la pappa pronta sembra più comoda, ma quando si insegna a qualcuno a pescare la soddisfazione raddoppia. Chi ha insegnato sa di aver fatto qualcosa di buono non per una sola persona, ma per l’intera società. Chi ha imparato sa che da quel momento in poi si sono aperte non una, ma infinite strade. È il classico esempio di energia che decuplica una volta che viene condivisa.

Lezioni di pesca per comunicatrici è un corso studiato per tutte quelle donne che hanno un progetto e sanno che la comunicazione è la chiave per il successo. Imprenditrici, manager, free lance, libere professioniste: tutte noi usiamo la comunicazione come strumento per la vendita, la condivisione, la crescita. Ma come si struttura un piano di comunicazione? In realtà non sembra così difficile, la rete è piena di esempi e lezioni di ogni tipo. Quindi perché fare un corso?

Perché la comunicazione inizia molto prima del piano. Inizia con una strategia, che a sua volta nasce da un’idea. Il corso parte esattamente da lì, dall’idea. Da quello che ognuna di noi ha in mente.

E l’idea, o almeno il modo in cui viene pensata e il modo con cui la raccontiamo a noi stesse o alla nostra “prima linea” di affetti (famiglia, partner, amici) ha già in sé il seme della riuscita o del fallimento.

Il linguaggio positivo, propositivo, costruttivo, fa sì che il progetto venga affrontato nella giusta prospettiva. Si gettano poi le basi, con un set up degli obiettivi e una strategia mirata, si studiano il target, il tone of voice (lo stile con il quale si comunicherà). È solo allora che si comincia a parlare di comunicazione nel senso comune del termine.

Ma, anche in questo caso, la comunicazione può essere semplice ed efficace solo se la si conosce e la si utilizza nel modo corretto. Come una canna da pesca, è uno strumento. Senza avere le giuste nozioni, si torna a casa con il secchio vuoto. E si deve andare a cercare qualcuno che ci regali un pesce per cena, lasciandoci di nuovo a pensare cosa preparare il giorno dopo.

 

Articolo scritto da Sabrina Antenucci, speaker congresso DonnaON 2019 

ACQUISTA IL BIGLIETTO  »

 

Donne e Business: il web cambia le regole del gioco

Donne e Business: il web cambia le regole del gioco

Diciamo la verità: viviamo in un mondo dove difficilmente le parole donna,business e “web” si trovano nella stessa frase.

Ma è davvero così? Sembra passato un secolo ma fino a poco tempo fa mi sarebbe sembrato impossibile rompere gli schemi della mia vita quotidiana. Sveglia presto, pendolare, lavoro in ufficio, ritorno a casa. Eppure, ce lho fatta. Certo non è stato semplice mollare tutte le mie sicurezze per buttarmi in unavventura nuova online, soprattutto se consideriamo il fatto che quando ho iniziato non avevo alcuna competenza in questo settore: non conoscevo nulla di online marketing, il mio inglese era “arrugginito” e non ero un genio del computer!

Poi sai quando ti trovi nel posto giusto al momento giusto?

Mi sembra ieri quando, durante il mio viaggio di nozze a Miami partecipavo ad un evento gratuito semplicemente per testare il mio livello d’inglese, ignara che quel workshop avrebbe cambiato completamente la mia vita!

Infatti così ho scoperto il mondo dellHigh Ticket Affiliate Marketing. Nonostante il nome suoni complicato il concetto è molto semplice: vendere online i prodotti/servizi di altri in cambio di alte commissioni.

Fin dai primi risultati ho sentito lesigenza di condividere lopportunità ,che mi ha permesso di rivoluzionare letteralmente la mia vita con tutte le donne che, proprio come me, sentono il desiderio di volere e poter avere di più. Per alcune nasce da una rivincita, per altre è voglia di riscatto, per altre ancora è sana ambizione. Il punto di partenza non è importante, ciò che importa è la consapevolezza che noi donne possiamo ottenere ciò che vogliamo e che dobbiamo sempre pensare in grande. La mia missione è proprio questa: aiutare le donne in tutto il mondo ad avviare un business online di successo, per ribaltare i luoghi comuni, tornare ad essere libere e vivere la vita che hanno sempre sognato.

Articolo scritto da Silvia Galati, speaker congresso DonnaON 2019 

ACQUISTA IL BIGLIETTO  »

Datti il valore che hai e guadagna quello che ti meriti

Datti il valore che hai e guadagna quello che ti meriti

Quante volte hai accettato meno soldi di quanto sarebbe stato legittimo? Hai mai detto di sì a un’offerta, anche se volevi dire di no? Se è successo anche a te: benvenuta nel club!

 

Sono tante le donne che tendono alla “svendita“ professionale, quando si tratta di lottare per un compenso economico adatto al proprio lavoro. Facendo un preventivo, abbassiamo il prezzo prima che ci venga chiesto uno sconto. Ci chiedono di lavorare gratis e noi lo accettiamo, nella speranza, spesso vana, di farci conoscere e di venir poi richiamate per un lavoro pagato come si deve. Quando entriamo in trattativa per il nostro stipendio, pensiamo sia compito degli altri decidere quale sia il nostro valore. E se sarà basso, avranno sicuramente ragione loro, perché allora vuol dire che non ci meritiamo di più.

È ora di dire basta. A parità di formazione, educazione ed esperienza, non siamo in nulla inferiori ad altri colleghi. Anzi, le nostre doti femminili d’intelligenza emotiva ci danno in realtà un valore in più.

Di questo si tratta: darsi il valore giusto. Ed è quello che possiamo imparare.

La verità è che il nostro lavoro ha un valore. Che noi per prime abbiamo il dovere di riconoscere. E che non ha bisogno alcuno di essere svenduto. Il denaro a quel punto diventa solo un mezzo, per raggiungere il riconoscimento finanziario del nostro valore. Un valore che dobbiamo cercare per prime dentro di noi. Solo così potremo comunicarlo agli altri, e farlo rispettare.

Come trovare il valore che ti meriti:

  • pensa a cosa hai fatto finora nella tua vita professionale
  • che condizioni hai accettato nel passato che ora non vuoi più accettare
  • cosa dice quello che guadagni oggi sul valore che ti dai

Per rispondere a queste domande puoi scrivere, o sederti e chiudere gli occhi, come durante la meditazione. Entra in contatto con te stessa e trova il tuo valore. Il valore che viene da dentro, e che puoi di conseguenza portare fuori. Per chiedere e ottenere finalmente quello che ti spetta.

 

Articolo scritto da Giusi Valentini, speaker congresso DonnaON 2019 

 

ACQUISTA IL BIGLIETTO  »