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Neurocopywriting: la guida per imparare a vendere al cervello

Neurocopywriting: la guida per imparare a vendere al cervello

Impara a conquistare i tuoi clienti con tecniche di neurocopywriting.

 

Perché compri?

Quando ti fanno questa domanda la prima risposta è razionale.

Per esempio, vai a una gelateria con degli amici e ordinate un gelato al cioccolato e mandorla.

Se ti chiedo perché compri puoi dirmi:

Perché ho fame, perché mi rinfresca, perché mi piace il suo gusto …

E forse è verità, ma NON TUTTA LA VERITÀ.

Nel processo di acquisto che hai appena fatto, intervengono 3 forze:

  • La ragione, il tuo pensiero cosciente.
  • Emozioni, cosa senti per il prodotto.
  • L’istinto, il tuo inconscio.

Quello che rispondi in modo razionale è solo la superficie.

Se ti fermi e rifletti un po’, ti renderai conto che questo cibo ti trasporta all’estate o ti collega con un dolce ricordo.

E se continuiamo a scavare, potremo capire che con questo acquisto hai soddisfatto il bambino a cui non gli hanno sempre dato il gelato che ha chiesto, o che il tuo cervello chiede una nuova razione di zucchero.

Ma questi dettagli sono nascosti nel tuo subconscio e non vengono alla luce con una semplice domanda.

Questo è il motivo per cui gli stessi pubblicisti non possono spiegare perché alcune campagne vendono milioni e altre cadono nell’oblio.

Dopotutto, consapevolmente, non sai perché compri.

 

Articolo scritto da Rosa Morel, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Yoga: i Chakra

Yoga: i Chakra

I Chakra, o ruote di energia, sono l’immagine energetica di noi stesse.

Esistono, secondo la tradizione, sette Chakra maggiori, partendo dalla base della colonna vertebrale fino ad arrivare alla sommità della nuca. Ma, voi penserete, perché parlare del lato energetico quando invece con lo Yoga, lavoreremo prettamente su quello fisico?

Il lato fisico e materiale della nostra vita derivano dal lato energetico. I grandi maestri indiani sostengono che il nostro corpo è la “condensazione” della struttura dei nostri chakra il cui funzionamento, come vedremo, può essere ostacolato dallo stile di vita e di pensiero.

Ogni chakra ha la propria funzione emotiva e psicologica, è collegato ad alcuni organi e ghiandole fisiche e quindi governa non solo la nostra salute emotiva ma anche quella fisica. Non esiste un Chakra più importante di un altro poiché ognuno ha i propri compiti da svolgere: sono tutti collegati tra loro come una grande orchestra e se uno è in disfunzione anche gli altri ne risentono.

Prendono parte ad ogni azione della nostra vita quotidiana guidando il nostro cammino.

In essi sono memorizzati i nostri samskara, anche chiamati nodi karmici, che altro non sono che le risposte inconsce ed istintive alle situazioni che ci accadono nella vita. Queste risposte involontarie ci limitano in quanto esseri consapevoli: se reagiamo senza sapere come e perché, diventiamo delle marionette guidate da ciò che precedentemente ci aveva incatenato.

Con la pratica fisica dello Yoga e mentale della meditazione piano piano questi nodi si sciolgono: ci stacchiamo dal nostro ego, dal nostro “io” costruito dalla società e dai pregiudizi, per dedicarci ad una realtà più grande che comprende il nostro spirito.

Entriamo in contatto con la parte di noi che ancora è intatta, fiduciosa, speranzosa e integra. Impariamo ad abbracciare ogni aspetto di noi con amore, disintegrando ciò che ci limita energeticamente, mentalmente ed emotivamente.

La conoscenza di noi stessi parte dalla comprensione del nostro funzionamento energetico: l’esplorazione del sistema dei chakra ci permette di avere una panoramica sulle nostre emozioni e sul nostro modo di vivere. La conoscenza è un mezzo attraverso cui ci possiamo liberare di fardelli indesiderati: per questo nel Workshop andremo brevemente ad elencare le caratteristiche e le qualità di ogni chakra per poter avere una visione più ampia sulla nostra personalità e su ciò che potrebbero essere i principali blocchi che non ci permettono di vivere nell’integrità della nostra essenza.

La conoscenza è potere: tramite di essa diventiamo consapevoli di ciò che ci limita nel nostro percorso di crescita.

 

Articolo scritto da Sara Cattani, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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La mia esperienza dopo DonnaOn

La mia esperienza dopo DonnaOn

Due anni fa, quasi per caso, ho avuto la possibilità di partecipare a DonnaOn e ho ascoltato gli speech di tante donne che hanno preso in mano la loro vita e sono riuscite a realizzare la propria idea di business diventando imprenditrici di successo.

Devo dire che sono rimasta veramente colpita da quello che ho visto e sentito e la partecipazione a questo evento ha acceso in me il desiderio di diventare io stessa come quelle donne che ammiravo così tanto.

A quel tempo avevo iniziato da poco la mia attività di consulente di organizzazione personale e benché gli ostacoli e le difficoltà non mancassero, la voglia di farcela e la passione era talmente tanta che mi ha portata oggi qui a DonnaOn a parlare di organizzazione con voi!

Certo, la strada è ancora lunga, ma oggi sono più consapevole delle mie possibilità e l’esperienza che ho maturato nell’ambito dell’organizzazione mi ha reso più sicura di me e delle mie capacità nell’aiutare le persone a migliorare le loro giornate.

La Giulia di due anni fa non avrebbe mai pensato di poter essere una speaker un giorno, invece eccomi qua!

Sono certa di aver ricevuto una grossa spinta in avanti proprio dalla mia partecipazione a DonnaOn.

È proprio pensando a voi, donne che cercano sempre di portare avanti sempre qualcosa di nuovo, che magari sono anche mamme o impegnate nella famiglia e che credono nel valore di quello che creano ogni giorno nel proprio lavoro che ho elaborato il mio workshop su come gestire al meglio il tempo che ogni giorno ci è dato.

Grazie al laboratorio vi sarà immediatamente chiaro quanto sia importante l’organizzazione proprio per avere più libertà e svolgere il lavoro in meno tempo e in maniera più “smart”, in modo da ritrovare, in mezzo a tutti gli impegni quotidiani, lo spazio da dedicare a ciò che per voi conta davvero e che pertanto merita la vostra piena e incondizionata attenzione.

Durante il workshop a DonnanOn vi darò tanti utili consigli per trovare, e soprattutto amare, l’agenda giusta per voi. Vi prometto che sarà un laboratorio super pratico e ricco di spunti per utilizzare al meglio questo fantastico strumento. Non mancherà il divertimento e alla fine del workshop la vostra agenda diventerà la vostra migliore amica, anzi, la migliore assistente personale che abbiate mai avuto!

Il laboratorio sarà a numero chiuso proprio per darvi la possibilità di essere seguite direttamente da me e per poter personalizzare l’esperienza su ognuna di voi. Avrete la possibilità di conoscere tanti strumenti di organizzazione e di scegliere fra questi quelli più adatti per voi e alle vostre esigenze per semplificare le vostre giornate e ritrovare del tempo per fare ciò che più vi piace!

 

Vi aspetto a DonnaOn il 9 e 10 marzo 2019!

Articolo scritto da Giulia Rastelli, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Viviamo nell’era della comunicazione

Viviamo nell’era della comunicazione

Ovunque il nostro sguardo ed il nostro orecchio si posino, abbiamo la possibilità di vedere video, scorrere timeline di social, leggere post di blog, assistere a conferenze, guardare talk sul web, ascoltare podcast.

E in tutte queste occasioni possiamo avere una parte attiva (siamo noi che comunichiamo) o una parte passiva (siamo ascoltatori).

E qui vorrei farti una domanda: quando ascolti qualcuno, quanto ti senti coinvolta?

Quanto ti colpisce la performance dell’oratore? (Ossia la sua abilità nel saper comunicare.)

Quanto ti colpisce – invece – il contenuto?

Forse ti sarà capitato di ascoltare e ammirare ottimi oratori, restando incantata, e rendendoti conto solo dopo che il contenuto non era niente di particolare.

Così come ti sarà capitato di “soffrire” nell’ascoltare oratori con grandissimi contenuti, ma incapaci di comunicare in modo efficace.

E se nel primo caso hanno giocato a favore una (possibile) naturale propensione alla oratoria, unita ad una grande abilità nel saper parlare (frutto di tanta pratica), nel secondo caso la scarsa preparazione può avere giocato un ruolo fondamentale, rendendo lo speaker particolarmente confuso nella esposizione. Confusione supportata e rinforzata dalla sua insicurezza che – in una specie di corto circuito – ha peggiorato la performance.

Ecco perché quando dobbiamo comunicare una nostra idea (un nostro progetto) a qualcuno è molto importante prepararsi.

Dove il prepararsi non equivale solo ad avere chiaro l’argomento da trattare, ma sapere anche il come raccontarlo.

  • Come strutturare il nostro discorso.
  • Come renderlo solido ed efficace.

E questo è possibile solo con una sua progettazione accurata.

Affrontata per step successivi, prendendosi tutto il tempo necessario (comprese le eventuali pause per lasciar decantare argomenti e struttura, in attesa di possibili e successive revisioni).

Parlare in pubblico può essere un’esperienza molto bella ed entusiasmante.

Puoi sentire scorrere l’adrenalina e vivere l’emozione.

Puoi sentirti pervasa dalla voglia irrefrenabile di condividere con il mondo la tua idea.

Ma l’emozione e l’entusiasmo – da soli – non bastano.

Sono – sì – un ottimo carburante per inondare il tuo pubblico di energia.

Ma non bastano.

Se l’emozione e l’entusiasmo sono supportati da una preparazione accurata, allora sarai in grado di portare con te il pubblico, dentro la tua idea, lasciando un ricordo indelebile in chi ti ascolta.

Ti aspetto quindi al mio workshop “Progetta il tuo discorso” per costruire ed affinare strumenti utili per comunicare con chiarezza ed efficacia, creando una base forte e solida a servizio del tuo desiderio di condividere la tua idea davanti al tuo pubblico.

 

Articolo scritto da Barbara Olivieri, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Il brand è vivo, evviva il brand!

Il brand è vivo, evviva il brand!

Brand: Cambiamenti e strumenti

Il brand non è immutabile. Nella storia delle grandi aziende osserviamo che i marchi hanno subito trasformazioni in base al periodo storico ma anche per sottolineare i cambiamenti dell’azienda. Lo stesso vale per i professionisti e le piccole aziende… Si cresce nel tempo e la nostra immagine si deve adeguare ai passi che facciamo e alla direzione che prendiamo.

Non è sbagliato modificare il logo e neppure i colori. L’importante è farlo con consapevolezza. Prima di scegliere un colore nuovo solo perché e il tuo preferito, rispecchiai tuoi gusti estetici o fa tendenza è bene chiedersi che significato può avere e come lo percepiscono i clienti.

Con il logo possiamo aggiornare anche i materiali grafici che ci servono come strumenti promozionali, aggiungerne o toglierne a seconda di come lavoriamo e di cosa abbiamo bisogno per farci conoscere e trasmettere i nostri tratti distintivi.

Contestualmente al sito Internet (che oggi è diventato indispensabile) io propongo di avere sempre il biglietto da visita anche se oggi lavoriamo moltissimo online, e di tenerne qualcuno sempre in borsa, non sappiamo “il caso” come può portarci nuovi contatti!

Un’altro strumento che a mio parere è fondamentale è una presentazione di ciò che facciamo, in PDF da mandare via mail ma anche una versione che si possa stampare all’occorrenza.

Fondamentale è la firma delle mail: quante ne ricevi al giorno? Pensa la diffusione che ha la posta elettronica e quante mail invii ogni giorno. Se nella firma ci metti il tuo logo, i tuoi dati, ma anche un piccolissimo riassunto in dieci parole di quello che fai le persone inizieranno ad identificarti.

Quello che faccio con le mie clienti è creare anche un “quaderno di stile” che contenga tutti gli elementi che caratterizzano l’immagine visiva: essenza, colori, font, moodboard, logo… è utile perché diventa il punto di riferimento per costruire un’immagine visiva coerente.

Quali sono gli strumenti che pensi possano servire per il tuo lavoro?

Ti aspetto a Riccione il 9 marzo per cominciare a creare la tua identità visiva durante il laboratorio “Grafica per non grafici”. A presto!

 

Articolo scritto da Francesca Covolan, speaker congresso DonnaON 2019

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