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Donne e Business: il web cambia le regole del gioco

Donne e Business: il web cambia le regole del gioco

Diciamo la verità: viviamo in un mondo dove difficilmente le parole donna,business e “web” si trovano nella stessa frase.

Ma è davvero così? Sembra passato un secolo ma fino a poco tempo fa mi sarebbe sembrato impossibile rompere gli schemi della mia vita quotidiana. Sveglia presto, pendolare, lavoro in ufficio, ritorno a casa. Eppure, ce lho fatta. Certo non è stato semplice mollare tutte le mie sicurezze per buttarmi in unavventura nuova online, soprattutto se consideriamo il fatto che quando ho iniziato non avevo alcuna competenza in questo settore: non conoscevo nulla di online marketing, il mio inglese era “arrugginito” e non ero un genio del computer!

Poi sai quando ti trovi nel posto giusto al momento giusto?

Mi sembra ieri quando, durante il mio viaggio di nozze a Miami partecipavo ad un evento gratuito semplicemente per testare il mio livello d’inglese, ignara che quel workshop avrebbe cambiato completamente la mia vita!

Infatti così ho scoperto il mondo dellHigh Ticket Affiliate Marketing. Nonostante il nome suoni complicato il concetto è molto semplice: vendere online i prodotti/servizi di altri in cambio di alte commissioni.

Fin dai primi risultati ho sentito lesigenza di condividere lopportunità ,che mi ha permesso di rivoluzionare letteralmente la mia vita con tutte le donne che, proprio come me, sentono il desiderio di volere e poter avere di più. Per alcune nasce da una rivincita, per altre è voglia di riscatto, per altre ancora è sana ambizione. Il punto di partenza non è importante, ciò che importa è la consapevolezza che noi donne possiamo ottenere ciò che vogliamo e che dobbiamo sempre pensare in grande. La mia missione è proprio questa: aiutare le donne in tutto il mondo ad avviare un business online di successo, per ribaltare i luoghi comuni, tornare ad essere libere e vivere la vita che hanno sempre sognato.

Articolo scritto da Silvia Galati, speaker congresso DonnaON 2019 

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Cuore o Mente? L’intelligenza del Cuore e la Coerenza Cardiaca per la Donna 3.0

Cuore o Mente? L’intelligenza del Cuore e la Coerenza Cardiaca per la Donna 3.0

Il potere del cuore

Ci diciamo spesso di ascoltare il nostro cuore, perché lì ci sono le risposte. Lo facciamo per una sorta di istinto, di saggezza profonda e antica, che è legata alle qualità del cuore, amorevolezza, coraggio, prendersi cura, gratitudine, ma anche all’identità profonda, perché quando ci indichiamo, spesso puntiamo col dito al nostro cuore.

Quello che hanno scoperto gli studi di Heartmath, di cui sono la prima trainer italiana ufficiale, è che dietro questa azione c’è un grande fondamento scientifico: possiamo davvero ascoltare il nostro cuore e sintonizzarci con la sua intelligenza.

Heartmath è un istituto americano che studia da oltre 30 anni il cuore nella sua complessità: il cuore non è solo una pompa, ma ha un suo cervello, con circa 40000 neuroni, ha memoria e ricorda, pensa, sente, produce addirittura ormoni, tra cui anche l’ossitocina, l’ormone dell’amore.

Il cuore comunica al cervello anche molto più di quello che non accada nell’inverso e il modo di comunicare da cuore a cervello può mandare le nostre facoltà cerebrali alle massime prestazioni o può totalmente inibirle.

La modalità privilegiata di comunicazione da cuore a cervello è attraverso il ritmo cardiaco: si chiama variabilità del battito cardiaco ed è il continuo accelerare e rallentare del battito cardiaco, che può avvenire con uno schema caotico e disordinato o con uno schema ordinato e coerente.

Lo schema caotico è un insieme di up e down senza regola, come un grafico di quotazioni di azioni in borsa, mentre quello armonico è una sorta di onda sinusoidale, morbida e armonica.

La cosa davvero interessante che hanno scoperto gli studi di Heartmath è che la variabilità del battito cardiaco è fortemente legata alle emozioni che proviamo.

Quando viviamo stati di ansia, frustrazione, stress, paura, il pattern che si crea è completamente caotico, e questo segnale da parte del cuore inibisce la funzionalità di tutta la parte avanzata del nostro cervello, la neocorteccia, mettendoci fuori uso a livello di lucidità e prontezza mentale, di problem solving, di pensiero complesso.

Quando invece viviamo delle emozioni legate alla sfera del cuore, che possiamo chiamare “positive” – come la gioia, l’apprezzamento, la gratitudine, la gentilezza, il prendersi cura amorevole – il tracciato della variabilità del battito cardiaco diventa armonico e coerente e siamo in “coerenza cardiaca”.  È il modo che ha il cuore di comunicare al cervello che stiamo in uno stato ottimale e questo permette alla neocorteccia di usare tutte le sue facoltà e vivere una raffinatezza di pensiero e al nostro cuore di attingere alla sua profonda intelligenza, che si manifesta con un’intuizione potenziata.

Quando ci accorgiamo che stiamo vivendo un’emozione depotenziante, “negativa”, e poco funzionale al nostro sistema, come uno stato di stress, che magari ci sta generando confusione, posso shiftare da quell’emozione e scegliere di provarne una potenziante, che è facile mi porti in coerenza cardiaca, e quindi provare apprezzamento genuino per qualcuno, o gratitudine, o amorevolezza.

Oppure possiamo praticare una tecnica di autoregolazione emotiva, ideata da Heartmath, che ci porta di sicuro in coerenza e che vi farò provare a Donna On.

 

Articolo scritto da Lara Lucaccioni, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Datti il valore che hai e guadagna quello che ti meriti

Datti il valore che hai e guadagna quello che ti meriti

Quante volte hai accettato meno soldi di quanto sarebbe stato legittimo? Hai mai detto di sì a un’offerta, anche se volevi dire di no? Se è successo anche a te: benvenuta nel club!

 

Sono tante le donne che tendono alla “svendita“ professionale, quando si tratta di lottare per un compenso economico adatto al proprio lavoro. Facendo un preventivo, abbassiamo il prezzo prima che ci venga chiesto uno sconto. Ci chiedono di lavorare gratis e noi lo accettiamo, nella speranza, spesso vana, di farci conoscere e di venir poi richiamate per un lavoro pagato come si deve. Quando entriamo in trattativa per il nostro stipendio, pensiamo sia compito degli altri decidere quale sia il nostro valore. E se sarà basso, avranno sicuramente ragione loro, perché allora vuol dire che non ci meritiamo di più.

È ora di dire basta. A parità di formazione, educazione ed esperienza, non siamo in nulla inferiori ad altri colleghi. Anzi, le nostre doti femminili d’intelligenza emotiva ci danno in realtà un valore in più.

Di questo si tratta: darsi il valore giusto. Ed è quello che possiamo imparare.

La verità è che il nostro lavoro ha un valore. Che noi per prime abbiamo il dovere di riconoscere. E che non ha bisogno alcuno di essere svenduto. Il denaro a quel punto diventa solo un mezzo, per raggiungere il riconoscimento finanziario del nostro valore. Un valore che dobbiamo cercare per prime dentro di noi. Solo così potremo comunicarlo agli altri, e farlo rispettare.

Come trovare il valore che ti meriti:

  • pensa a cosa hai fatto finora nella tua vita professionale
  • che condizioni hai accettato nel passato che ora non vuoi più accettare
  • cosa dice quello che guadagni oggi sul valore che ti dai

Per rispondere a queste domande puoi scrivere, o sederti e chiudere gli occhi, come durante la meditazione. Entra in contatto con te stessa e trova il tuo valore. Il valore che viene da dentro, e che puoi di conseguenza portare fuori. Per chiedere e ottenere finalmente quello che ti spetta.

 

Articolo scritto da Giusi Valentini, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Professional Organizer: mi presento

Professional Organizer: mi presento

Ciao a tutte! Sono Giulia Rastelli, Professional Organizer, iscritta dal 2015 ad APOI, l’Associazione che riunisce i Professional Organizers Italiani e non vedo l’ora di incontrarvi al mio workshop a DonnaOn 2019!

 

Il Professional Organizer è un consulente per l’organizzazione personale ed è una figura relativamente nuova in Italia, mentre all’estero, specialmente negli Stati Uniti e in generale nei paesi anglosassoni è presente già da trent’anni.

Le persone oggi sono travolte da una vita che diventa sempre più frenetica ogni giorno che passa e in cui le esigenze personali vengono messe costantemente in secondo piano, a favore di altre che appaiono più importanti. È per questo motivo che sempre più spesso hanno deciso di rivolgersi a questo tipo di figura professionale che mette al primo posto il benessere della persona preso questa volta da un’angolazione completamente nuova, quella dell’organizzazione personale!

Questa abilità, sempre più importante nel mondo di oggi, viene data per scontata! Il problema è che senza un pizzico di organizzazione la nostra vita, lavorativa e personale può diventare veramente complicata e assomigliare più alla corsa di un criceto dentro una ruota che a una fantastica avventura!

 

La buona notizia è che queste abilità organizzative possono essere apprese e noi lo faremo insieme!

 

ll Professional Organizer aiuta le persone a ritrovare l’ equilibrio nelle proprie giornate, riporta l’ordine dove il disordine ruba tempo ed energie e insegna a massimizzare le proprie risorse.

Le persone, attraverso l’utilizzo di sistemi organizzativi personalizzati e l’apprendimento di particolari abilità organizzative sono in grado di riprendere il controllo di ciò che li circonda, del proprio tempo, del proprio spazio domestico e lavorativo imparando a liberarsi dei cumuli di documenti e oggetti che intasano le loro vite!

Quando ho scoperto che sarei entrata a far parte di questa grande squadra al femminile, ero già certa di sapere quale contributo portare al congresso.

Chi meglio di noi donne riesce infatti a capire l’importanza di sapere come suddividere nella maniera migliore il tempo da dedicare alla casa, al lavoro, alla famiglia e a noi stesse? Quando il tempo è poco, o è utilizzato male, ci sentiamo sopraffatte, stressate e la nostra natura ci porta a mettere in secondo piano sempre noi stesse.

È proprio per questo che tra i molteplici ambiti in cui il consulente di organizzazione personale può intervenire, ho scelto la gestione del tempo e ho deciso di cominciare proprio da uno degli strumenti principali con cui tutti, a partire dalle scuole elementari in poi, dobbiamo imparare ad avere a che fare: l’agenda!

Con il mio aiuto, nel corso del workshop scoprirete come diventare più organizzate e di conseguenza più produttive, non solo sul lavoro, ma anche a casa e nel vostro tempo personale. L’agenda, elettronica o cartacea, è infatti forse lo strumento più conosciuto per tenere traccia degli impegni e per non dimenticare nulla, ma spesso viene abbandonata dopo poche settimane o giorni di utilizzo a causa della mancanza di un metodo che sia al tempo stesso facile da implementare e da mantenere.

Vedremo quindi come integrarla veramente nelle nostre giornate imparando ad utilizzarla anche come potente strumento di crescita personale. Fin da subito vi accorgerete di essere in grado di ottimizzare i tempi, gestire lo stress e fare spazio a tante nuove idee ed energie positive. Dopo questo laboratorio, non potrete più farne a meno!

 

Vi aspetto a DonnaOn, il 9 e 10 marzo 2019 a Riccione!

 

Articolo scritto da Giulia Rastelli, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Il potere dell’immagine interiore

Il potere dell’immagine interiore

L’idea di amarci potrebbe sembrare vanità, ma in realtà stiamo parlando di “accoglierci” e di coltivare un’immagine interiore positiva. Un buon rapporto con noi stessi è alla base di tutto nella nostra vita.

 

Mostrarsi nel modo migliore che possiamo essere esteriormente è un elemento importante per “sentirsi belli” ma  “avere un bell’aspetto è solo la metà della propria immagine”. È fondamentale  scoprire la nostra bellezza interiore perché ciò che vediamo nella nostra mente influenza molto la propria vita.

Lo Style Coaching ™ consiste in un approccio olistico ed equilibrato . “Non siamo solo un’immagine riflessa nello specchio” ma ciò non significa  che il nostro aspetto esteriore non abbia un ruolo positivo nel raggiungimento del pieno potenziale personale.

Possiamo sviluppare, nel corso degli anni, un’immagine interiore  negativa  perché ci adattiamo a “vederci” e “sentirci” come pensiamo di “dover essere”. Il modo in cui ci vediamo spesso si è formato nell’infanzia. Forse siamo stati presi in giro, e questo ha creato insicurezze e convinzioni che ci portiamo avanti anche da adulti.
Vogliamo l’approvazione degli altri e non vogliamo  essere giudicati,  perciò nel nostro subconscio capita di nasconderci dietro ad una personalità  fittizia e ad un aspetto esteriore che non è autentico (non è il nostro vero io).

È interessante porsi la domanda: “Chi è chiamato a “giudicare”? In realtà siamo noi. Siamo più severi di chiunque altro, spesso ci concentriamo solo sui difetti ignorando i punti positivi.

 

Noi vediamo solo quello che i nostri ‘filtri’ permettono di vedere. Nessuno ci “vede” nello stesso modo perché gli altri percepiscono la nostra persona con i loro “filtri” personali.

Molte persone che hanno un’immagine interiore negativa del proprio aspetto tendono a rimandare i propri sogni. Desideri come voler sentirsi bene, sfruttare il proprio potenziale, ottenere una promozione, indossare abiti che ci facciano sentire a nostro agio, creare uno stile personale, sono troppo importanti per essere rinviati. Un nuovo stile e maggiore sicurezza potrebbero essere l’inizio di grandi cambiamenti in molte altre aree della nostra vita.

Peggiore è l’immagine che abbiamo di noi, più ci dissociamo da noi stessi e ci rifugiamo in una personalità artificiale. È come mettersi una maschera tutti i giorni. Lo Style Coaching ™ aiuta a vedere con consapevolezza questa maschera e a ricollegarci con la nostra vera essenza. Questo consente di vederci da una prospettiva nuova e in una luce completamente diversa. Le credenze autolimitanti sono messe a dura prova e l’idea di amarsi incomincia a diventare una realtà tangibile invece che una falsa illusione.

Tutti abbiamo delle qualità che ci piacciono. Non è arroganza pensare di avere delle belle gambe, dei capelli sani o una bella pelle.

Essere fieri del nostro aspetto, curare il nostro corpo, può essere una forma sana di coccolarci e di nutrire la nostra anima, sempre che venga fatto spontaneamente perché diverte e ci fa sentire bene!

La filosofia dello Style Coaching ™ è di credere veramente che ognuno di noi può avere un aspetto favoloso, ma bisogna cominciare con il sentirsi  a proprio agio sia dentro di noi che esteriormente! Questo succede quando iniziamo ad “accoglierci” e comprendiamo che cosa ci fa star bene, quando la nostra consapevolezza parte dalla propria radice.
Abbiamo tutti visto dei cambi di look in trasmissioni televisive e ammirato il “grande cambiamento”, ma pochi mesi dopo la maggior parte dei candidati è tornata ad essere come prima. Questo succede quando l’immagine interiore non è stata migliorata tramite il Coaching. L’immagine esteriore riflette come la persona si sente interiormente. Purtroppo i cambiamenti superficiali  non hanno durata permanente.

Lo Style Coaching ™ non e’solo cambiare abito, ma cambiare vita!

Articolo scritto da Ivana Gasto, speaker congresso DonnaON 2019

 

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(Photo by Thought Catalog on Unsplash)