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Cose da leader: gestire un gruppo come una brava Team Manager

Cose da leader: gestire un gruppo come una brava Team Manager

Nella tua azienda, nel tuo team, indichi la strada o la percorri? Vuoi essere una Leader e imprenditrice di successo?

Impara ad essere un brava Team Manager affinché le attività quotidiane creino valore e non generino sprechi e perdite di tempo.

Per creare valore devi essere un brava organizzatrice: organizzare un Team significa scegliere le giuste persone, avere ottime capacità di coordinamento e di comunicazione per renderlo davvero produttivo.

La responsabilità di una Leader è far fare un viaggio attraverso 3 elementi: FIDUCIA, EMOZIONE, COESIONE.

🔺 SAPER VALUTARE IL POTENZIALE INDIVIDUALE, le attitudini e i desideri dei componenti del tuo team innesca una forte fiducia. Essere attenta alle loro motivazioni e sostenerli con un supporto mirato è fondamentale. Ogni elemento porta competenze, interessi e motivazioni, comprenderne le esigenze e i desideri e cercare di soddisfarli apre ad un clima di produttività e costruzione.

🔺 EMOZIONE, CONDIVISIONE E COINVOLGIMENTO sono elementi determinanti per creare coesione, motivazione e clima dinterazione straordinari. Studi e sperimentazioni dimostrano che persone emotivamente intelligenti hanno maggiore capacità e determinazione nellevitare o gestire i conflitti per concentrarsi su interessi e obiettivi di squadra; da qualsiasi disaccordo trovano spunti di crescita che potenziano tutto il gruppo. Come svilupparla? Inizia a dare lesempio tu come leader consapevole dei suoi pensieri, emozioni e capacità di gestirli, in modo da comprendere come le tue azioni possano influenzare positivamente il tuo team.

🔺TRASMETTERE LA CULTURA DEL GIOCO DI SQUADRA, dell’ascolto e della fiducia sostiene nel tempo gli obiettivi e i risultati. Lo sviluppo di una cultura di supporto reciproco aiuta il team a fare sempre meglio. Compito della Leader è mostrare sensibilità verso quei settori in cui lei stessa vuole sviluppare persone come players della squadra, ed allenarle ad ottenere ciò di cui hanno bisogno.

Va da sé che alla base di tutto serve chiarezza dei valori aziendali. Una Leader li vive e li pratica costantemente nelle sue azioni e li fa rispettare durante tutti i processi creando un ambiente di lavoro sano e favorevole. Ecco che il suo successo sarà garantito e ben ricompensato!

Un team non è un gruppo di persone che lavorano insieme.
Un team è un gruppo di individui che credono l’uno nell’altro”.

(Simon Sinek)

Articolo scritto da Guity Mohammadi personal&professional coach,speaker congresso DonnaON 2019

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Lezioni di pesca per comunicatrici

Lezioni di pesca per comunicatrici

“Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai tutta la vita.” Insegna a pescare ad una donna e nutrirai lei, i suoi figli, le generazioni a venire. E quando tornerai a pescare, troverai il mare un luogo più accogliente e pescoso di quando lo hai lasciato.”

Il corso nasce così, da un proverbio cinese che ha guidato la vita di molti imprenditori. Certo, la pappa pronta sembra più comoda, ma quando si insegna a qualcuno a pescare la soddisfazione raddoppia. Chi ha insegnato sa di aver fatto qualcosa di buono non per una sola persona, ma per l’intera società. Chi ha imparato sa che da quel momento in poi si sono aperte non una, ma infinite strade. È il classico esempio di energia che decuplica una volta che viene condivisa.

Lezioni di pesca per comunicatrici è un corso studiato per tutte quelle donne che hanno un progetto e sanno che la comunicazione è la chiave per il successo. Imprenditrici, manager, free lance, libere professioniste: tutte noi usiamo la comunicazione come strumento per la vendita, la condivisione, la crescita. Ma come si struttura un piano di comunicazione? In realtà non sembra così difficile, la rete è piena di esempi e lezioni di ogni tipo. Quindi perché fare un corso?

Perché la comunicazione inizia molto prima del piano. Inizia con una strategia, che a sua volta nasce da un’idea. Il corso parte esattamente da lì, dall’idea. Da quello che ognuna di noi ha in mente.

E l’idea, o almeno il modo in cui viene pensata e il modo con cui la raccontiamo a noi stesse o alla nostra “prima linea” di affetti (famiglia, partner, amici) ha già in sé il seme della riuscita o del fallimento.

Il linguaggio positivo, propositivo, costruttivo, fa sì che il progetto venga affrontato nella giusta prospettiva. Si gettano poi le basi, con un set up degli obiettivi e una strategia mirata, si studiano il target, il tone of voice (lo stile con il quale si comunicherà). È solo allora che si comincia a parlare di comunicazione nel senso comune del termine.

Ma, anche in questo caso, la comunicazione può essere semplice ed efficace solo se la si conosce e la si utilizza nel modo corretto. Come una canna da pesca, è uno strumento. Senza avere le giuste nozioni, si torna a casa con il secchio vuoto. E si deve andare a cercare qualcuno che ci regali un pesce per cena, lasciandoci di nuovo a pensare cosa preparare il giorno dopo.

 

Articolo scritto da Sabrina Antenucci, speaker congresso DonnaON 2019 

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Professional Organizer: mi presento

Professional Organizer: mi presento

Ciao a tutte! Sono Giulia Rastelli, Professional Organizer, iscritta dal 2015 ad APOI, l’Associazione che riunisce i Professional Organizers Italiani e non vedo l’ora di incontrarvi al mio workshop a DonnaOn 2019!

 

Il Professional Organizer è un consulente per l’organizzazione personale ed è una figura relativamente nuova in Italia, mentre all’estero, specialmente negli Stati Uniti e in generale nei paesi anglosassoni è presente già da trent’anni.

Le persone oggi sono travolte da una vita che diventa sempre più frenetica ogni giorno che passa e in cui le esigenze personali vengono messe costantemente in secondo piano, a favore di altre che appaiono più importanti. È per questo motivo che sempre più spesso hanno deciso di rivolgersi a questo tipo di figura professionale che mette al primo posto il benessere della persona preso questa volta da un’angolazione completamente nuova, quella dell’organizzazione personale!

Questa abilità, sempre più importante nel mondo di oggi, viene data per scontata! Il problema è che senza un pizzico di organizzazione la nostra vita, lavorativa e personale può diventare veramente complicata e assomigliare più alla corsa di un criceto dentro una ruota che a una fantastica avventura!

 

La buona notizia è che queste abilità organizzative possono essere apprese e noi lo faremo insieme!

 

ll Professional Organizer aiuta le persone a ritrovare l’ equilibrio nelle proprie giornate, riporta l’ordine dove il disordine ruba tempo ed energie e insegna a massimizzare le proprie risorse.

Le persone, attraverso l’utilizzo di sistemi organizzativi personalizzati e l’apprendimento di particolari abilità organizzative sono in grado di riprendere il controllo di ciò che li circonda, del proprio tempo, del proprio spazio domestico e lavorativo imparando a liberarsi dei cumuli di documenti e oggetti che intasano le loro vite!

Quando ho scoperto che sarei entrata a far parte di questa grande squadra al femminile, ero già certa di sapere quale contributo portare al congresso.

Chi meglio di noi donne riesce infatti a capire l’importanza di sapere come suddividere nella maniera migliore il tempo da dedicare alla casa, al lavoro, alla famiglia e a noi stesse? Quando il tempo è poco, o è utilizzato male, ci sentiamo sopraffatte, stressate e la nostra natura ci porta a mettere in secondo piano sempre noi stesse.

È proprio per questo che tra i molteplici ambiti in cui il consulente di organizzazione personale può intervenire, ho scelto la gestione del tempo e ho deciso di cominciare proprio da uno degli strumenti principali con cui tutti, a partire dalle scuole elementari in poi, dobbiamo imparare ad avere a che fare: l’agenda!

Con il mio aiuto, nel corso del workshop scoprirete come diventare più organizzate e di conseguenza più produttive, non solo sul lavoro, ma anche a casa e nel vostro tempo personale. L’agenda, elettronica o cartacea, è infatti forse lo strumento più conosciuto per tenere traccia degli impegni e per non dimenticare nulla, ma spesso viene abbandonata dopo poche settimane o giorni di utilizzo a causa della mancanza di un metodo che sia al tempo stesso facile da implementare e da mantenere.

Vedremo quindi come integrarla veramente nelle nostre giornate imparando ad utilizzarla anche come potente strumento di crescita personale. Fin da subito vi accorgerete di essere in grado di ottimizzare i tempi, gestire lo stress e fare spazio a tante nuove idee ed energie positive. Dopo questo laboratorio, non potrete più farne a meno!

 

Vi aspetto a DonnaOn, il 9 e 10 marzo 2019 a Riccione!

 

Articolo scritto da Giulia Rastelli, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Il Risveglio Muscolare: primi passi

Il Risveglio Muscolare: primi passi

Il risveglio muscolare non è altro che una ginnastica dolce, dove si va ad attivare in modo delicato ogni parte del corpo, partendo dalla respirazione fino ad arrivare ai muscoli meno conosciuti.

 

  • La respirazione è il primo e l’ultimo momento della vita, è importante che sia eseguita correttamente.
  • Il fatto di non utilizzare i polmoni in modo totale, ci porta alcuni svantaggi, come ad esempio la difficoltà nello scambio delle cellule sanguigne.
  • L’inefficienza nella raccolta dei residui gassosi, ci fa sentire la fatica e la salute è danneggiata nella sua totalità.
  • La natura ci ha regalato due polmoni fantastici e purtroppo solo in pochi sanno respirare in modo corretto.
  • Con l’inspirazione e l’espirazione profonda che faremo, i gas saranno scaricati dai polmoni e in questo modo aiuteremo il corpo a calmare l’agitazione, lo stress e l’ansia.
  • Molti quando respirano, tendono ad alzare le spalle, usando solo la parte superiore del polmone.

 

La tecnica che vi insegnerò, fatta anche solo 5 minuti al giorno, porterà:

  1. a migliorare il metabolismo cellulare del corpo
  2. gestione dello stress e ansia
  3. sonno migliore
  4. meno emicrania
  5. maggiore concentrazione sulle attività
  6. miglioramento posturale, quindi meno mal di schiena

Una respirazione cosciente, ci permette di entrare in connessione con i nostri bisogni vitali.

Può sembrare un’attività per persone di una certa età, invece da quando sono diventata istruttrice, ho capito che è molto importante sentire il proprio corpo e questo spesso viene sottovalutato.

Prendete del tempo per voi stesse, la mente può migliorare la vostra vita, datele il nutrimento giusto, vi aiuterò a ricercare la giusta armonia tra corpo e anima.

 

Tutta l’attività che faremo andrà fatta a piedi nudi o per chi vuole con i calzini, avrete bisogno di un tappetino semplice come quelli in palestra e un asciugamano.

Articolo scritto da Manuela Borsella, speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Il potere dell’immagine interiore

Il potere dell’immagine interiore

L’idea di amarci potrebbe sembrare vanità, ma in realtà stiamo parlando di “accoglierci” e di coltivare un’immagine interiore positiva. Un buon rapporto con noi stessi è alla base di tutto nella nostra vita.

 

Mostrarsi nel modo migliore che possiamo essere esteriormente è un elemento importante per “sentirsi belli” ma  “avere un bell’aspetto è solo la metà della propria immagine”. È fondamentale  scoprire la nostra bellezza interiore perché ciò che vediamo nella nostra mente influenza molto la propria vita.

Lo Style Coaching ™ consiste in un approccio olistico ed equilibrato . “Non siamo solo un’immagine riflessa nello specchio” ma ciò non significa  che il nostro aspetto esteriore non abbia un ruolo positivo nel raggiungimento del pieno potenziale personale.

Possiamo sviluppare, nel corso degli anni, un’immagine interiore  negativa  perché ci adattiamo a “vederci” e “sentirci” come pensiamo di “dover essere”. Il modo in cui ci vediamo spesso si è formato nell’infanzia. Forse siamo stati presi in giro, e questo ha creato insicurezze e convinzioni che ci portiamo avanti anche da adulti.
Vogliamo l’approvazione degli altri e non vogliamo  essere giudicati,  perciò nel nostro subconscio capita di nasconderci dietro ad una personalità  fittizia e ad un aspetto esteriore che non è autentico (non è il nostro vero io).

È interessante porsi la domanda: “Chi è chiamato a “giudicare”? In realtà siamo noi. Siamo più severi di chiunque altro, spesso ci concentriamo solo sui difetti ignorando i punti positivi.

 

Noi vediamo solo quello che i nostri ‘filtri’ permettono di vedere. Nessuno ci “vede” nello stesso modo perché gli altri percepiscono la nostra persona con i loro “filtri” personali.

Molte persone che hanno un’immagine interiore negativa del proprio aspetto tendono a rimandare i propri sogni. Desideri come voler sentirsi bene, sfruttare il proprio potenziale, ottenere una promozione, indossare abiti che ci facciano sentire a nostro agio, creare uno stile personale, sono troppo importanti per essere rinviati. Un nuovo stile e maggiore sicurezza potrebbero essere l’inizio di grandi cambiamenti in molte altre aree della nostra vita.

Peggiore è l’immagine che abbiamo di noi, più ci dissociamo da noi stessi e ci rifugiamo in una personalità artificiale. È come mettersi una maschera tutti i giorni. Lo Style Coaching ™ aiuta a vedere con consapevolezza questa maschera e a ricollegarci con la nostra vera essenza. Questo consente di vederci da una prospettiva nuova e in una luce completamente diversa. Le credenze autolimitanti sono messe a dura prova e l’idea di amarsi incomincia a diventare una realtà tangibile invece che una falsa illusione.

Tutti abbiamo delle qualità che ci piacciono. Non è arroganza pensare di avere delle belle gambe, dei capelli sani o una bella pelle.

Essere fieri del nostro aspetto, curare il nostro corpo, può essere una forma sana di coccolarci e di nutrire la nostra anima, sempre che venga fatto spontaneamente perché diverte e ci fa sentire bene!

La filosofia dello Style Coaching ™ è di credere veramente che ognuno di noi può avere un aspetto favoloso, ma bisogna cominciare con il sentirsi  a proprio agio sia dentro di noi che esteriormente! Questo succede quando iniziamo ad “accoglierci” e comprendiamo che cosa ci fa star bene, quando la nostra consapevolezza parte dalla propria radice.
Abbiamo tutti visto dei cambi di look in trasmissioni televisive e ammirato il “grande cambiamento”, ma pochi mesi dopo la maggior parte dei candidati è tornata ad essere come prima. Questo succede quando l’immagine interiore non è stata migliorata tramite il Coaching. L’immagine esteriore riflette come la persona si sente interiormente. Purtroppo i cambiamenti superficiali  non hanno durata permanente.

Lo Style Coaching ™ non e’solo cambiare abito, ma cambiare vita!

Articolo scritto da Ivana Gasto, speaker congresso DonnaON 2019

 

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(Photo by Thought Catalog on Unsplash)