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Perché scegliere di comunicare attraverso i video

Perché scegliere di comunicare attraverso i video

Video professionali con Roberta Andreoni.

 

Forse ti stai chiedendo cosa fa una video specialist. Io, nello specifico, insegno alle donne come fare video con lo smartphone. Negli ultimi tre anni della mia vita, ho costruito un mio percorso professionale nel settore video, permettendo a liberi professionisti e aziende di imparare cosa fare e cosa non fare per creare un video di valore e qualità con un semplice telefono.

Perché scegliere di comunicare attraverso i video?

Semplice, è importante comunicare al pubblico. Raccontare la tua storia ti permette di avvicinarti allutente, di far conoscere il tuo percorso professionale e pubblicizzarti.

Scegliere il video come strategia marketing ti dà modo di presentare quello che è il tuo servizio, il tuo prodotto e quanto puoi essere daiuto professionalmente. E, cosa molto, importante, decidere di utilizzare video per pubblicizzarti ti permette di raggiungere un pubblico vastissimo online.

Metterci la faccia è sintomo di: professionalità, interesse di condivisione e – soprattutto – dai valore alla comunicazione con il pubblico.

Il primo approccio al mondo video che consiglio è quello di interessarti alla personalizzazione della comunicazione. Devi rendere unico il tuo video, devi comunicare empatia, devi interessare e rendere sensazionale il messaggio che vuoi mandare.

I video che insegno a fare sono video con lo smartphone. Esatto, chi non ne ha uno? Uno smartphone non è solamente uno strumento per chiamare, per mandare messaggi. Puoi creare video efficaci con semplici regole. Ho scelto di interessarmi alla creazione di video con il cellulare perché ho notato che luso diffusissimo che se ne fa permette una velocità di apprendimento assolutamente fantastica. Siamo in unera digitale in continua trasformazione e il cellulare è un punto di contatto, di comunicazione e di trasmissione troppo importante.

Le persone che vogliono migliorare la propria carriera professionale non possono fare a meno di condividere notizie e informazioni sui social e sul web. Facciamolo con un semplice cellulare!

Articolo scritto da Roberta Andreoni, speaker congresso DonnaON 2019

 

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Il Fashion Feng Shui scopre la tua Essenza

Il Fashion Feng Shui scopre la tua Essenza

Il Fashion Feng Shui con Ivana Gasto

 

La moda,  è un potentissimo strumento di comunicazione non verbale dalle potenzialità non del tutto esplorate. Durante questi anni ho conosciuto tante persone che hanno un pessimo rapporto con il proprio corpo. Sapete qual’è il risultato? Scarsa autostima, problemi relazionali e tutto ciò che ne consegue!

l Fashion Feng Shu®, è un percorso di crescita personale che va ben oltre la ricerca dei colori, degli stili e degli outfit che si armonizzano con la personalità di chi li indossa. Il processo porta via i nostri strati esterni per arrivare al nostro nucleo.

“È come tessere un arazzo di stile personale”.

Il Fashion Feng Shui® può aiutarti a trasformare non solo il tuo look, ma anche la tua immagine interiore, le relazioni, la carriera e salute.

Fashion Feng Shui

Ogni aspetto della moda – colore, forma, trama, tessuto, design – è energia! Quindi, scegliendo determinati capi di abbigliamento o accessori, non stiamo solo creando un “look del giorno” da condividere su Instagram ma anche nutrendo la nostra energia . Tu sei ciò che indossi.
Sviluppare il proprio stile personale non è sempre così facile. Alcune persone tendono a seguire ciecamente le tendenze moderne, spendono fortune in abiti firmati nelle boutique di moda, ma si lamentano spesso di non avere nulla da indossare. A volte quel vestito nuovo che hai comprato, non importa quanto fosse lussuoso o costoso, non è giusto per te.

Hai mai avuto questa sensazione? La sensazione che alcuni vestiti nel tuo guardaroba siano “veramente tuoi” mentre gli altri ti sono estranei?

Tutti gli errori che commettiamo quando compriamo vestiti sono dovuti al fatto che non sappiamo chi siamo veramente. Alcuni vestiti non ci appartengono perché non esprimono la nostra Essenza.

Una persona con predominanza elemento Fuoco ( quindi una persona con una spiccata socialità , con desiderio di attrarre attenzione, carismatica) si sentirà a suo agio ad indossare capi con disegni, colori, stampe che contengono l’energia di questo elemento ( disegni geometrici animalier, colori rosso, viola ecc..). La stessa persona che indossa un abbigliamento di un altro Elemento non in linea con la sua vera essenza, non si sentirà in armonia con se stessa. Questo va a lavorare a livello inconscio in modo sottile sul nostro cervello rettile e limbico.

Scoprire la nostra vera essenza, la parte vera di noi, quello che ci fa star bene, quello che ci piace veramente, significa scoprire un mondo dentro di noi, il nostro mondo! Lavorando con la teoria dei cinque elementi del Feng Shui: acqua, terra, legno, fuoco e metallo, ci permette di comprendere che tutti abbiamo delle caratteristiche che ci rendono davvero unici. Ciascuna Essenza è presente in maniera diversa in ognuno di noi.

Io applico spesso il Fashion Feng Shui® al Life e Business Coaching allo Style Coaching, alla consulenza d’immagine, alla Comunicazione e al Public Speaking.

Fashion Feng Shui

Mi affascina molto usare questa disciplina nella comunicazione. È molto utile scoprire come comunicare in maniera diversa con una persona con un elemento fuoco predominante piuttosto che con una persona con un’essenza Acqua. Questo fa la differenza!

Ma trovare la vera Essenza può richiedere una vita… Beh, è ​​qui che un consulente Fashion Feng Shui® può aiutare!

Una volta che vivi secondo la tua Essenza, inizi a fare scelte consapevoli (e non solo di moda!), crescendo così in armonia con te stesso e con coloro che ti circondano.

Articolo scritto da Ivana Gasto, speaker congresso DonnaON 2019

 

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Conosciti

Conosciti

Per fare in modo di poter provare un orgasmo, o migliorare la tua esperienza orgasmica e aumentare il tuo piacere uno degli elementi chiave è conoscerti. Questo concetto è valido sia che tu stia avendo un’esperienza erotica con te stessa, sia che tu sia in compagnia.

Siamo cresciute con i film in cui uomo e donna si incontrano e scatta il colpo di fulmine, ora che sono passati dall’ascensore sono già nudi e in due secondi lui e lei vengono insieme e in più godono come dei matti. Non so a te, ma a me non è mai successo. Ci sono quelle volte in cui l’attrazione erotica e la biochimica ci fanno fare delle esperienze sessuali in cui siamo trasportate in un mondo parallelo in cui siamo fortemente eccitate e quasi subito pronte ad accogliere la persona con cui stiamo.

La maggior parte delle volte e nella vita di tutti i giorni l’esperienza sessuale, però, diventa un gioco di equilibri sottili in cui la noia, la fretta, la mancanza di tempo e l’insoddisfazione la fanno un po’ da padrone.

Conoscerci serve ad aiutarci a rendere la nostra esperienza molto più gradevole, a fare in modo che riusciamo ad abbandonarci più facilmente al sesso aiutando il nostro corpo e la nostra testa a essere rilassati e sentirsi al sicuro, cosa che per noi donne è molto importante.

 

Ecco alcuni consigli per essere più consapevole di te stessa in materia erotica.

 

  • C’è questa idea che la notte è fatta per fare sesso. Dipende da come funzioni tu. Prova a fare caso a quando hai più voglia di fare l’amore e a quei momenti durante la giornata in cui ti viene più semplice accenderti.

  • La percezione che il tuo cervello ha di una sensazione è dipendente dal contesto. Se il tuo partner ti accarezza mentre sei già predisposta ed eccitata allora aumenta il tuo piacere, se lo fa mentre sei arrabbiata, diventa solo più irritante.

  • Conosci il tuo sistema di inibizione sessuale. Quali sono gli elementi esterni che ti frenano? Pensaci su, potrebbero essere il disordine, l’ambiente esterno, le luci, gli odori, il fatto di essere con qualcun altro in casa, quanto sei stressata, quanto tempo hai.

  • Dall’altra parte, conosci il tuo sistema di eccitazione sessuale. Quali sono gli elementi esterni che accelerano il tuo piacere?

Ecco fatto che quindi conoscere te stessa significa sapere cosa ti eccita, cosa ti blocca e cosa invece ti lascia indifferente.

Cerca quindi di essere strategica nel creare i tuoi incontri. Se ti piacciono le luci soffuse, la musica, le candele e i profumi, l’essere soli in casa e avere tanto tempo, sta a te creare le condizioni affinché tu ti possa rilassare e godere la tua vita sessuale.

Consiglio: se riesci a comunicare questi tuoi bisogni e a individuare quelli della persona con cui stai tutto diventa più semplice.

Articolo scritto da Elisa Caltabiano, speaker congresso DonnaON 2019

 

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I 3 guardiani della Leader Resiliente

I 3 guardiani della Leader Resiliente

I 3 GUARDIANI DELLA LEADER RESILIENTE 

Abraham Maslow definì con il termine “spartiacque” il principio per cui lo stress può annientare completamente le persone che sono troppo deboli per tollerare l’ansia e le difficoltà; quelle già sufficientemente forti per affrontare le avversità a viso aperto, le supereranno ritrovandosi ancora più rafforzate. Differenza tra le due? Ha origine da 3 forze interiori essenziali ai fini dello sviluppo della leadership: la fiducia in se stessi data dalle capacità e le abilità sviluppate, l’autostima data dalle opinioni emozionali su noi stessi e l’immagine di se data dallo sviluppo di concetti su noi stessi, pensieri che formano la nostra identità. 

FIDUCIA IN SE STESSI.

Quel che ci aspettiamo da noi stessi, è il guardiano che ci dice quanto efficaci saranno le nostre azioni, è la reputazione ai nostri stessi occhi. Rifletti e rispondi a queste domande:
– quali sono le mie capacità e i miei punti di forza su cui posso contare? 

– cosa so fare bene? Fai anche un elenco delle cose per cui hai ricevuto dei complimenti, e rileggi tutti gli elenchi ogni volta che senti minata la fiducia in te stessa. 

AUTOSTIMA.

Opinione che abbiamo di noi stesse a livello emozionale. E’ il guardiano che controlla cosa proviamo per noi stesse, è la auto-valutazione di noi, il modo di viverci, sganciato dalle opinioni degli altri; 

Lavora costantemente sulla tua autostima:
– loda più spesso te stessa per ciò che hai fatto di buono, per i risultati conseguiti; – valorizza e tuoi meriti, datti tu il tuo valore, non aspettare che arrivi dall’esterno. 

IMMAGINE DI SE.

E’ un guardiano che viene rafforzato o indebolito dai concetti che abbiamo su noi stessi. Se l’immagine di noi si basa sulla qualifica di lavoro, di reddito, le caratteristiche fisiche, l’età, il grado di istruzione, il valore e la posizione della casa etc. vuol dire che la nostra identità dipende da fattori esterni. Fai un elenco di definizioni della tua identità appoggiate sulle tue qualità reali, capacità e doti personali che non vengono intaccate dai cambiamenti e su cui puoi fare affidamento in ogni momento. 

La leadership resiliente nasce dal modo in cui si risponde alle battute di arresto, non dal proprio status o ruolo sociale. Una sana autostima, una solida fiducia in se stessi e una positiva immagine di sé si sviluppano quotidianamente e nel tempo. Se questi 3 guardiani interiori sono forti perché costantemente nutriti, qualsiasi rallentamento verrà gestito per essere vissuto e non subito. 

Alleati con i tuoi 3 guardiani e diventa leader di te stessa! 

Articolo scritto Guity Mohammadi personal & professional coach speaker congresso DonnaON 2019 

 

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Una cartolina per Mella: parole di bellezza

Una cartolina per Mella: parole di bellezza

 

“I momenti più difficili della nostra vita rappresentano l’occasione migliore per acquisire autentica
esperienza e forza interiore. Chi ce lo insegna? Non il nostro amico e nemmeno il nostro guru, bensì il
nostro nemico.” (Dalai Lama)

Abbiamo incontrato Mella per caso attraverso la pagina Facebook “Una cartolina per Mella – parole di bellezza” e abbiamo scoperto una persona che sta vivendo un momento poco facile ma che fa del suo meglio per non abbattersi e circondarsi di bellezza.

Vive in Puglia ed è un’insegnante, docente di lettere nella scuola secondaria di 1 grado, anche se quest’anno sta ferma in attesa di ritornare più forte di prima a fare il lavoro che ama. La sua è una storia semplice come ce ne sono tante, troppe. Una mammografia di routine che in pochi secondi – basta lo sguardo del senologo – le cambia la vita. Le prime settimane passano senza che lei abbia la forza di parlarne con nessuno, se non con suo marito con cui ha condiviso ogni istante di quest’avventura, occhi negli occhi sempre. Succede poi che inizi a parlarne, con le sue colleghe più vicine, con le sue sorelle, con le amiche e scopre che le fa bene. Condividere con gli altri la alleggerisce, trasforma il peso in qualcos’altro. Questa scoperta è la spinta ad aprirsi, nonostante la timidezza, a rivelare la sua malattia per essere di aiuto anche ad altre donne che vivono la sua stessa situazione.

Parte così il bando di mail art, arte postale, “Una cartolina per Mella – parole di bellezza” e con l’aiuto di un amico il blog “Non solo parole” Iniziano ad arrivare le prime cartoline da ogni regione d’Italia e dal mondo, ogni cartolina è una carezza, ad oggi ne sono arrivate una sessantina, tutte stupende tanto che sta pensando di allestire una mostra per condividere tanta bellezza ricevuta.

In questi mesi ha ripreso a scrivere, la sua passione. Scrive gli articoli per il suo blog e scrive poesie sia con il metodo tradizionale che con il Metodo Caviardage® di Tina Festa di cui, abbiamo scoperto, è Formatrice certificata. Ci siamo incuriosite e abbiamo cercato di saperne di più su questo metodo innovativo e originale. Si tratta di tirar fuori componimenti poetici da pagine di libri e giornali cancellando poi quel che non serve per dar vita a poesie visive.
Mella lo usa da anni, anche con i suoi alunni a scuola, e ha pensato di utilizzarlo per confrontarsi con la malattia, quel cancro che lei chiama “il tulipano nero” e trarne addirittura forza. E così due giorni dopo aver avuto la “sentenza” acquista un libro su una bancarella dell’usato che diventa il suo “compagno di corridoio”. Lo porta con sé ad ogni visita ed esame e a ogni chemioterapia. Come lei, il libro ha visto corridoi e sale d’attesa e le è stato d’aiuto per tirar fuori le parole del dolore, ma anche le parole della possibilità. Il suo sogno è di riuscire a pubblicare questo suo lavoro di mesi, non ancora terminato, come lei non ha ancora terminato la chemioterapia.

Ciò che colpisce in Mella è la convinzione che la cura passi anche attraverso i gesti, gli sguardi, le premure e che la chemioterapia vada accompagnata da una diversa consapevolezza di sé (che parte dalla ricerca di medici competenti e umani e arriva a stravolgere l’alimentazione) e da una buona dose di poesia, di arte, di amore. In una parola di bellezza.

Cosa aspettate a inviarle una cartolina? Trovate il bando sul suo blog www.mellasciancalepore.it sulla sua pagina fb.

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